Alcuni concittadini mi hanno segnalato la pubblicazione di un articolo giornalistico, con cui si annuncia in pompa magna che la amministrazione comunale, avrebbe "inteso consentire l'accesso" al Monastero di Colonna.
Bontà loro.
Spero nel frattempo che vengano completamente ripristinate le ringhiere poste sulla strada di accesso al Monastero, perché mi pare che se ne siano dimenticati di una parte e la gente se la ride.
Ad ogni buon conto, stupito da tanta "generosità", ho pensato che finalmente, dopo nove lunghi anni di chiusura (che coincidono con l’Amministrazione Bottaro), fosse stato allestito il mitico Museo Archeologico, con convezione sottoscritta con un gestore della struttura.
Invece dalla lettura dell'articolo - propaganda scopro che vi sarebbero "residuali interventi da completare", tipo la rigenerazione dell'impianto termico (...ormai il termine rigenerazione è “figo” e viene usato per ogni cosa...), mentre verrebbe attivata una sorta di apertura, custodia e chiusura del Monastero grazie ad alcuni cittadini beneficiari del reddito di cittadinanza.
Insomma, dopo tanti anni la montagna ha partorito un topolino, perché l'evento è di gran lunga inferiore alle attese.
Questa apertura del Monastero di Colonna, sembra quasi una grazia concessa dal primo cittadino al popolo tranese, ed è temporanea, perché leggo che durerà in attesa di definire gli atti amministrativi collegati alla gestione.
A proposito della gestione, mi chiedo che fine ha fatto l'aggiudicazione del dicembre 2017 ad una società denominata Agorasophia Edutainment s.p.a. di Lecce?
E come è possibile, dopo sei anni, che si debbano definire ancora gli atti amministrativi collegati alla gestione?
Quali novità e/o nuove attività si vogliono introdurre all'interno del Monastero di Colonna?
Vuoi vedere che il ritardo e' dovuto allo zampino di qualche privato?
Insomma la storia del Monastero di Colonna, che come Museo Archeologico dovrebbe essere uno dei principali presidi di offerta culturale dell'intero territorio della BAT, a quanto pare non si è ancora chiusa, vicenda alquanto strana e ambigua, per cui vigileremo sugli sviluppi.
Nel frattempo l’attività dei cittadini percettori del reddito di cittadinanza consentirà (...almeno questo...) ai piccoli tranesi, che frequentano scuole elementari e medie, di visitare il monumento che non hanno mai visto, ma sia ben chiaro che non è lo sviluppo culturale e turistico che la città merita.
Giovanni di Leo
Consigliere Comunale CapoGruppo Lega
Componente della 4^ Commissione Consiliare
