La quiescenza di un dipendente amministrativo delle case di reclusione di Trani fa notizia soprattutto per un dato: in 40 anni di servizio, neanche un girono assenza per malattia.
È questa l'eredità che il ragioniere Vincenzo De Carlo, capo area del settore contabile degli istituti penali di Trani, lascia a chi gli succederà nel suo ufficio ed a futura memoria, per ricordare a se stesso ed all'intero parterre delle pubbliche amministrazioni che un lavoro, un posto fisso di quelli che potrebbero consentire tante possibili agevolazioni per trascorrere tanti giorni a casa, si rispetta e si ama senza se e senza ma.
Ieri la piccola cerimonia di commiato di De Carlo, affiancato dai giovani colleghi cui lascia il testimone. La dottoressa Angela Anna Bruna Piarulli, attualmente dirigente nella stessa struttura, parla di «dipendente modello contrapposto a quelli fannulloni delle pubbliche amministrazioni. Si parla tanto dei furbetti e mai dei virtuosi come il ragioniere De Carlo. Egli con correttezza, professionalità e competenza, collaborando con tutti i direttori che si sono avvicendati, ha dimostrato massima passione e disponibilità».
Gli auguri a Vincenzo De Carlo per la sua pensione si rafforzano anche in considerazione del fatto che è diventato nonno da pochissimi mesi, e adesso potrà dedicare le intere sue giornate alla famiglia. Anche in questo caso senza mai chiedere un giorno di malattia.
