A meno di una settimana dalla prima scadenza per il pagamento della Tari 2023, fissata per il 30 giugno prossimo, nasce una task force contro l'evasione tributaria in seno al Comune di Trani. Il gruppo di lavoro godrà di incentivi, riconosciuti per legge, per meglio stanare la platea dei contribuenti non virtuosi.
Infatti il dirigente dell'Area economico finanziaria, Loredana Napolitano, lo ha formato dando seguito all'indirizzo espresso dalla giunta comunale che, lo scorso 17 febbraio, aveva approvato il Regolamento degli incentivi della gestione delle entrate ai sensi della relativa legge del 2018.
Da qui la costituzione di un gruppo di lavoro formato di otto dipendenti comunali, a capo dei quali c'è il funzionario responsabile dell'Ufficio tributi, Cecilia Barbera. Insieme con lei, sette istruttori amministrativi e messi notificatori: Samantha Battaglini; Serena Camero; Domenico Catania; Francesco di Domizio; Rosa Anna Palone; Giuseppe Paradiso; Vanessa Rana. Il gruppo di lavoro sarà attivo fino al prossimo 31 dicembre 2023.
«Il Comune è da tempo impiegato in azioni tese a migliorare il tasso di riscossione delle proprie entrate - si legge nel deliberato dell'esecutivo -, non solo tributarie, ed il nuovo strumento di incentivazione può contribuire all’attuazione di ulteriori obiettivi di miglioramento della gestione e del tasso di realizzo delle entrate proprie, anche alla luce del difficile quadro economico e delle problematiche, pure normative, che investono la materia dei tributi comunali e della riscossione, con riferimento anche alla riscossione coattiva».
Partendo da questo scenario, la giunta ritiene «del tutto funzionale all’economicità dell’azione amministrativa l’eventuale previsione di forme di potenziamento ed incentivazione correlate alle specificità di nuove funzioni. Il potenziamento delle risorse strumentali e l’incentivazione di tali attività consentono una maggiore razionalizzazione dei risultati gestionali, un maggior gettito per l’ente ed è finalizzato al miglioramento, organizzazione, funzionalità, alla riduzione di fasce di evasione/elusione ed al perseguimento dell’obiettivo dell’equità fiscale e capacità contributiva».
La lotta all’evasione fiscale «costituisce un preciso e primario obiettivo dell’amministrazione - dà atto l'esecutivo -, ma tali attività sono caratterizzate da particolare complessità». Da qui la necessità del gruppo di lavoro, il cui regolamento è stato condiviso sia dalla delegazione trattante di parte pubblica, sia dalle organizzazioni sindacali di categoria, con particolare riferimento ai criteri di alimentazione e riparto del fondo incentivante.
L'attività riguarderà i soli tributi Imu e Tari, dai quali giungono le maggiori entrate nelle casse comunali. Proprio a proposito della Tari, i benefici della raccolta differenziata hanno portato ad un introito secco di 1.123.000 euro nel 2022, contro 554.000 del 2021. A questi vanno anche associati i già egregi risultati della lotta all'evasione, poiché nel 2022 sono stati stanati 441 furbetti, per un accertamento di 533.000 euro, contro i 313.000 del 2021.
Quest'anno l'Autorità del servizio integrato dei rifiuti (Ager Puglia) ha validato il piano economico finanziario 2023-2025 del Comune di Trani, riconoscendo una tariffa di 10.307.385 euro, ripartita in 5.012.632 euro per le entrate tariffarie di parte fissa e 5.294.753 per quelle di parte variabile.
E proprio gli avvisi di pagamento della Tari stanno facendo capolino in questi giorni nelle cassette postali dei contribuenti tranesi. Infatti, come detto, la prima scadenza è fissata al 30 giugno, data entro la quale, chi volesse, può anche pagare l'intero importo del tributo annuale in un'unica soluzione. La seconda rata si pagherà entro il 31 agosto, la terza entro il 2 ottobre, la quarta entro il 30 novembre.
Per la prima volta, dunque, grazie all'anticipo con cui il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione, il Comune di Trani ha pianificato rate bimestrali e non ha previsto il pagamento dell'ultima in corrispondenza con il capodanno.
