È venuto a mancare ieri, all'età di 93 anni. Ne avrebbe compiuti 94 il prossimo agosto. Francesco - Franco per tutti - De Toma era il maggiore di una famiglia di ben 14 fratelli, due dei quali morirono in tenera età. Gli altri, tutti molto conosciuti e stimati in città.
Franco, come il suo compianto fratello Rino (titolare della celebre enoteca) aveva radicato i suoi interessi soprattutto nel comparto vitivinicolo. E, proprio diventando consigliere comunale durante il mandato del sindaco Giancarlo Tamborrino (1995-1999), provò con determinazione ed ostinazione a rimettere in piedi e dare vigore al Consorzio Moscato di Trani, del cui lento declino lamentava pubblicamente l'incedere inesorabile in quello che riteneva (il tempo gli avrebbe dato ragione da vendere) un generale disinteresse da parte degli amministratori e dell'opinione pubblica.
Del progressivo tramonto del consorzio De Toma non riusciva proprio a farsi una ragione ed argomentava in tutti i modi quali sarebbero stati gli strumenti per invertire la rotta, intrattenendo chiunque in appassionate dissertazioni corredate da schemi e documenti che portava con sé.
E le sue erano spiegazioni meticolose e piene di trasporto emotivo, in cui poteva mutare il tono della voce con il solo fine di perorare la causa in cui credeva ciecamente, ma senza pretendere di convincere l'interlocutore a pensarla esattamente come lui.
Di lui ricordiamo soprattutto il garbo e lo stile: mai una parola fuori posto, neppure una nel vernacolo di quella Trani che però ha amato come pochi.
Da Carlo Avantario in poi ci ha pensato suo figlio Pasquale (nato dal suo matrimonio con Mara Gisotti, da cui ha avuto anche la figlia Stefania) a ricoprire la carica di consigliere comunale con una striscia aperta di sei mandati consecutivi.
Franco, nel frattempo, si sarebbe pian piano ritirato dall'attività pubblica, dedicando tutte le sue energie all’altra sua ragione di vita: la famiglia e le nipoti.
Fu felicissimo, però di vedere rinascere il trabucco a Colonna e, finché ha potuto, ha sempre mantenuto il rapporto di amore con l'altro elemento imprescindibile della nostra città, il mare, andando a pesca anche in questo caso con passione e profitto.
Ci lascia un vero signore di altri tempi, per il quale non contavano la posizione sociale, la professione, le cariche più prestigiose delle persone con cui si rapportava: coglieva di ciascuno il lato umano e a chiunque mostrava il suo.
La salma resterà nella sua casa fino a domani, lunedì 26 giugno, alle 16, quando giungerà nella chiesa del Sacro Cuore: qui, alle 16.30 si svolgeranno le esequie, officiate dall'amico don Mimmo De Toma.




