Per rendere meglio il messaggio dell'argomento in questione ci tocca, questa volta, scomodare persino Lucio Battisti. Il suo diciannovesimo e penultimo album porta il titolo di «Cosa succederà alla ragazza» con testi di Pasquale Panella.
Il titolo di quel lavoro, sulla cui copertina l'autore scelse di riportare il solo acronimo Csar, sembra calzare perfettamente con l'interrogativo che destano la foto di copertina (ed altre) in cui si osserva una nostra concittadina sul punto di attraversare la strada, in piazza Albanese, totalmente impallata dalle siepi spartitraffico cresciute a dismisura: cosa le succederà?
Sicuramente l'attraversamento in questione è andato bene, ma cosa può accadere a tanti altri concittadini, soprattutto bambini. che potrebbero non essere scorti dalle vetture in transito?
La ragazza della foto ha un'altezza di un metro e sessanta e, come potete vedere, la stessa è quella attuale delle siepi spartitraffico comprese fra piazza Martiri di via Fani e l'incrocio semaforico fra corso don Luigi Sturzo e via Pozzo piano.
Nei mesi scorsi il manutentore del verde pubblico è cambiato ma, evidentemente, con i tempi di potatura delle siepi si continua ad andare lunghi, ed i pericoli non sono soltanto dei pedoni, ma anche degli stessi automobilisti.
Infatti, soprattutto quando in piazza Albanese si prova a svoltare verso sinistra per immettersi successivamente in via La Pira, è impossibile scorgere chi giunga da corso Sturzo procedendo in direzione di piazza Albanese: lì si rischiano continuamente gli incidenti.
L'augurio è che Cosa succederà alla ragazza, con cui Battisti divise l'opinione pubblica fra chi parlò di fallimento e chi di capolavoro, non sia invece, per Trani, un disco rotto che siamo costretti a rimettere di volta in volta sul piatto quando la programmazione sfida le leggi della natura.






