La Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, presieduta dal vicepresidente Fabio Pinelli, ha disposto la rimozione dell'ex Gip di Trani, Michele Nardi, a seguito della condanna definitiva a 1 anno, 1 mese e 10 giorni per calunnia ai danni di due magistrati e un avvocato.
I fatti risalgono al 2012, con il ritrovamento di tre proiettili nella cassetta della posta di Nardi, il quale riferì al procuratore Carlo Maria Capristo che vi fosse un complotto contro di lui, ordito dall'avvocato Michele Laforgia e dalle colleghe Margherita Grippo e Maria Grazia Caserta: la prima si sarebbe astenuta dal processo Truck center, così da determinare una proroga della permanenza della seconda a Trani.
Tale complotto, però, nel dibattimento non è stato provato. La fonte di Nardi ha negato di avere mai raccontato tale circostanza all'ex Gip di Trani, l'avvocato Laforgia non si occupò mai di quel procedimento e la dottoressa Caserta si era ugualmente trasferita in altro tribunale.
Nardi fu condannato con il rito abbreviato a Catanzaro e, dopo una serie di ricorsi, ha visto la sentenza passare in giudicato.
La conseguente decisione del Csm va oltre la sospensione delle funzioni disposta dallo stesso organo in seguito all'arresto di Nardi per la vicenda che lo ha visto condannato a Lecce a 16 anni e 9 mesi di reclusione. Il processo, però, attende di essere nuovamente celebrato in altra sede e la sentenza di primo grado, allo stato, è stata annullata dalla Corte d'Appello di Lecce: deciderà la Cassazione su luogo del processo ed eventuale utilizzabilità, o meno, delle carte di Lecce.
(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)
