Il Gip del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura, al termine dell'odierna udienza di assunzione del mezzo di prova, ha aggiornato al prossimo 14 novembre l'incidente probatorio in merito al procedimento penale riguardante l'accertamento di ulteriori circostanze che potrebbero avere concorso a determinare la morte del 26enne chef Raffaele Casale, avvenuto il 16 agosto 2017 cadendo in moto in via Martiri di Palermo.
Oggi il Gip ha formalmente conferito l'incarico della perizia all'ingegnere forense Mario Scipione, che potrà dunque esperirla entro la già citata data del 14 novembre per poi consentire al giudice di sentire le parti.
Come è noto l'inchiesta, per due volte oggetto di richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero, è stata invece altrettante volte riaperta e adesso vede iscritte nel registro degli indagati cinque persone (un'automobilista e quattro profili tutti riconducibili alla pubblica amministrazione) per concorso in omicidio stradale, ferma restando la necessità di accertarne le eventuali responsabilità proprio all'esito dell'incidente probatorio.
Il Gip, chiedendo ed ottenendo l'incidente probatorio, ha scritto testualmente che «si reputa indispensabile disporre una consulenza, pure di carattere collegiale, al fine di scandagliare non solo lo stato dei luoghi al momento della verificazione dell'evento in questione mediante la disanima puntuale specifica di quanto documentalmente riproducente lo stesso, ma anche le intervenute modifiche occorse nel tempo - persino sotto il profilo della tempistica - con riferimento al manto stradale, all'illuminazione della zona, alla pista ciclabile ed alla segnaletica stradale, trattandosi di profili tutti strettamente connessi fra loro».
