Se il Giullare si chiama «festival contro ogni barriera» evidentemente non è un caso, giacché ieri mattina ne è caduta una fisica che permetterà a tanti cittadini di seguire proprio il festival senza più impedimenti: infatti, operatori di Anas hanno spostato uno dei new jersey che chiudevano l'area sottostante il viadotto Trani centro della Statale 16 bis.
Tutto questo tornerà a consentire l'accesso dei veicoli all'area, rimasta inibita per ben cinque mesi, ma si tratta solo di una misura provvisoria legata alla durata del festival, dal 17 al 23 luglio: da lunedì 24 si chiuderà di nuovo.
Le cause di tale prolungata chiusura non si sono mai conosciute ufficialmente ma quella trapelata, da ritenere più attendibile, è riferita a pretestuose richieste di risarcimenti da parte di automobilisti che avrebbero denunciato il danneggiamento delle loro vetture parcheggiate sotto l’impalcato, a causa di cadute di frammenti di calcestruzzo. Da allora Anas ha chiuso tutto, nell'attesa di interventi di verifica e messa in sicurezza, proprio per evitare qualsiasi speculazione.
Da lì a poco, però, sarebbero nati altri problemi con l'area invasa di deiezioni di animali e rifiuti, ma l'impossibilità per Amiu di pulirla proprio a causa della mancanza di accessi e della non competenza ad intervenire su un luogo evidentemente non comunale.
Numerose, allora, le proteste da parte dei residenti della zona e dei cittadini utenti di tanti servizi nelle vicinanze, che hanno lamentato il degrado ambientale e sanitario del luogo e fatto fatica a trovare parcheggi alternativi.
Così si sono messe in moto le diplomazie, soprattutto in prospettiva dell'inizio del festival, in programma da lunedì prossimo al vicinissimo centro Jobel in via di Vittorio. In occasione di questa manifestazione centinaia di veicoli riempiono quel parcheggio e gli organizzatori del Giullare avevano chiesto ad amministrazione comunale ed Anas di trovare delle soluzioni condivise. Al problema si è interessato anche, con segnalazioni ed interrogazioni, anche il consigliere comunale di minoranza Giovanni Di Leo, sollecitando soluzioni almeno nell'immediato. E così è stato.
Ieri mattina l'area è tornata fruibile, ma si tratta pur sempre di un provvedimento provvisorio al quale seguirà una nuova chiusura totale. Il Giullare, pertanto sarà stata un'occasione persa senza risolvere il problema in maniera strutturale.
