È alloggiata in un convento a Rodi città la famiglia tranese evacuata a seguito del violento incendio che ha colpito la costa a sud di Rodi nei giorni scorsi.
Come già riferito ieri, nella notte fra sabato e domenica sono stati costretti a lasciare il loro albergo e a trovare momentanea e sistemazione in un altro resort, da cui però sono stati nuovamente evacuati per salire in pullman e prendere la strada di Rodi città. Qui per loro, come per altri, è stata trovata la sistemazione di fortuna attuale in una struttura gestita da religiosi.
Allo stato, per fortuna, almeno per loro l'emergenza è terminata. «Rodi città è il posto più sicuro - ci fa sapere il capofamiglia -. In ogni caso siamo in stretto contatto con l'unità di crisi e l'Ambasciata italiana, che ci aggiornano e seguono costantemente. Anche il sindaco Amedeo Bottaro ci è vicino dal primo momento e gliene siamo infinitamente grati.
Il ritorno in Italia avverrà mercoledì prossimo con un volo da Rodi a Napoli, quello che era previsto dall'inizio e che avrebbe concluso la normale vacanza in terra ellenica della famiglia tranese. Purtroppo l'incendio ha cambiato tutti i programmi e la Farnesina, per quanto si sia adoperata, non è stata in grado di organizzare voli charter per favorire un rientro anticipato in patria dei tanti Italiani tuttora bloccati lì.
La speranza è che quanto prima, soprattutto per la minore coinvolta nella disavventura, questa drammatica esperienza resti solo confinata in una pagina del libro dei brutti ricordi.
