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Cave riqualificate, Trani non emula Matera: Nick Mason la incanta e scandisce il ritmo delle nostre occasioni perse

A Matera si fa una cosa che Trani avrebbe potuto fare da decenni: recuperare e riconvertire almeno una cava dismessa per trasformarla in luogo di spettacoli ed arte più in generale.

La Cava del Sole David Sassoli è stata uno dei punti di forza di Matera 2019, Capitale europea della cultura di quell'anno, ma tuttora splende di luce propria per essere il luogo di tanti eventi. Fra questi Sonic Park, un festival di due settimane partito il 15 luglio con Mika e che fino al 30 luglio porterà nella città lucana il meglio della musica italiana ec internazionale in un rapido susseguirsi di otto concerti, uno più bello dell'altro.

Prima di parlare di quello cui abbiamo assistito ieri è però necessario soffermarci su quanto Trani avrebbe potuto, ma non ha voluto fare. Di cave dismesse ne abbiamo tante, ed alcune di queste sembrerebbero già pronte per essere riadattata allo stesso modo in cui funziona perfettamente Cava del sole. Ciononostante, a parte un timido tentativo di trasformazione di una cava in contrada Montericco a fini esclusivamente sportivi (ne parlammo in un articolo del 2018), in tutte le altre non c'è stato mai nulla.

In compenso abbiamo avuto cave fumanti, altre ricettacolo di scocche di auto cannibalizzate, imprenditori che hanno preferito e tuttora preferiscono investire in altro, un Comune che qui non trova finanziamenti, né si avventura in collaborazioni con quegli stessi privati che pure, altrove, gli fanno fare bella figura. In altre parole, non si scommette su quello per cui a Matera, invece, hanno fatto centro.

Ieri sera siamo stati a Cava del sole, scoprendo che può ospitare comodamente fino a 3200 persone sedute e fino a 10.000 in piedi. La pavimentazione è in in discesa verso il palco, e dunque si vede bene da tutte le parti. Le pareti rocciose assicurano un'acustica perfetta, l'aria che si respira è gradevole e persino frizzante, perché il sole va via presto ed il caldo non è opprimente.

Al luogo si arriva parcheggiando fuori città e prendendo un bus navetta che conduce lo spettatore all'ingresso della cava stessa, nei pressi della quale non c'è alcun parcheggio auto: dunque, chi arriva già sa che dovrà bisogna lasciare la propria vettura nei luoghi predisposti, ovviamente custoditi.

All'interno ci sono tutta una serie di servizi assolutamente completi, forse in alcuni casi anche costosi. Ma se si vuole bere acqua, quella è gratis e la si può avere quante volte si vuole, pur facendo ovviamente delle lunghe code per raggiungerla.

Ieri, grazie alla collaborazione avviata con Sonic Park in occasione di una nostra recente puntata di «Note e notevoli», su Radio Bombo, abbiamo visto dal vivo per la prima volta il batterista dei Pink Floyd Nick Mason ed i suo invidiabile gruppo nel concerto «A saucerful o secrets», che è anche il titolo del secondo album dei Floud, l'unico in cui la formazione ebbe cinque membri.

Il progetto di Mason continua a girare il mondo portando la musica del primo periodo dei Floyd tra la gente cresciuta con essa. In cava c'erano persone coi capelli bianchi, ma anche tanti ragazzi perché quella musica è di tutte le generazioni.

E lui, Nick Mason, è oggi il Pink Floyd più longevo in attività. Era già presente nella formazione, quando Syd Barrett la fondò nel 1965, e ci è rimasto sempre anche dopo l'uscita di Barrett, l'arrivo di Gilmour, l'addio di Waters, la morte di Wright.

Waters si muove a parte con la sua macchina da guerra, Gilmour centellina le sue uscite (ma il produttore e direttore artistico di Sonic park, Francesco Porcari, sogna di portarlo l'anno prossimo a Matera), Mason invece non si è mai fermato (anche nella diplomazia perché spera nella riconciliazione fra i due) e suona ovunque circondato da musicisti di fama mondiale.

Uno di questi è l'attuale bassista dei Pink Floyd, Guy Pratt, chiamato da Gilmour al posto di Waters dopo la dolorosa separazione. E poi c'è Gary Kemp, il fondatore degli Spandau Ballet, che Mason non finirà mai di ringraziare «per essersi convertito dal new romantic al prog rock», ha detto con il suo British humor rivolgendosi al pubblico di Matera, che gli ha tributato due standing ovation a concerto in corso.

Il programma - pausa compresa - è durato circa due ore partendo con One of these days e terminando con Bike. Il percorso si è completato con Arnold Layne, Fearless, Obscure by cloud in medley con When you're in, Vegetable Man (il capolavoro mozzato di Barrett), If ad introdurre e chiudere Atom Heart Mother, Remember a day, Set the control for the Heart of the Sun, Astronomy Domine (video), The Nile's song, Burning Bridges, Childhood end, Lucifer Sam, Echoes.

I bis sono stati See Emily play, A soucerful  of secrets e Bike, sui cui effetti sonori finali il quintetto si è inchinato raccogliendo gli applausi a scena aperta. Bilancio, 6 pezzi di Barrett e 13 dei Floyd, per comprendere quanto Syd resti il cuore di tutto ed anche il grande rimpianto: come si sarebbe sviluppata la musica dei Pink Floyd se lui ci fosse rimasto?

Mason ha 79 anni ma suona ancora come un ragazzino. Lui e Pratt hanno chiamato Matera «amazing», perché in mattinata l'hanno visitata e ne sono rimasti affascinati. Peccato davvero che Trani non abbia mai pensato di riconvertire le sue cave: se fossero venuti da queste parti (loro come altri), «amazing» sarebbe stato anche troppo poco.

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