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La Tommaso Assi Trani compie 40 anni: la prima parte dell'intervista al presidente Giovanni

Pubblichiamo di seguito quanto appena uscito sul nuovo numero del Giornale di Trani.

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Quarant’anni di storia che proviamo a raccontare in due puntate. Quella della Polisportiva Tommaso Assi, ieri basket e corsa su strada, oggi atletica e triathlon. Il nome è quello di un grandissimo preparatore atletico, uno dei pionieri del settore in Italia e fuori dell’Italia.

Suo fratello, Franco, è stato colui che ha portato per mano e ha visto crescere da zero la società che volle intitolare a Tommaso, prematuramente scomparso. Poi anche Franco ci ha lasciato ed allora quel testimone l’ha rilevato suo figlio Giovanni, figura oggi nota soprattutto nel mondo della consulenza aziendale ma che non ha mai distaccato le radici dalla passione di famiglia, lo sport declinato anche nel sociale e che riceverà il prossimo settembre dal Coni la Stella di bronzo al merito sportivo per le società.

Giovanni, sei stato giocatore e poi allenatore durante il periodo d’oro del basket tranese: cosa ne ricordi?

Furono anni fantastici, con i famosi derby con i cugini della Virtus, un palazzetto sempre gremito e campioni di livello e categoria sicuramente superiore. È stato bello rivederne tanti all’opera durante il torneo “Baskettiamo” e credo che le società di oggi stiano facendo comunque un ottimo lavoro: un plauso a loro che stanno continuando questo percorso importante in ambito cestistico.

Forse quei tempi non torneranno più perché non ci sono neanche più le condizioni finanziarie per sostenere squadre così forti. Tu che ti occupi di consulenza aziendale, oggi è veramente irripetibile quello che si fece all'epoca?

Beh, da un punto di vista  finanziario ed economico parliamo di un altro mondo, un’altra Italia. Di mezzo, in particolare negli ultimi quindici anni, il nostro sistema economico ha subito almeno tre grandi  crisi di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze, quella del 2008 con la bolla dei subprime, quella del 2012 dei debiti sovrani e non ultima quella del 2020 legata al covid, è facile comprendere cosa tutto ciò abbia comportato per le nostre imprese, le nostre famiglie e conseguentemente anche  di riflesso nel modo sportivo.

Parallelamente alla pallacanestro, a quei tempi la Polisportiva Tommaso Assi portava avanti una gara di livello internazionale che era un classico dell'estate tranese, il Memorial Tommaso Assi di corsa su strada, una delle cui prime edizioni la vinse un certo Gelindo Bordin che poi ci accorgeremo trionfare nella maratona olimpica. A partire da quella, 25 edizioni consecutive di quella gara con i migliori podisti del mondo, lungo un percorso anch’esso irripetibile sotto tanti aspetti. Cosa ricordi di quelle manifestazioni?

Credo abbia veramente segnato un quarto di secolo importante della storia sportiva tranese e non solo, perché hanno percorso le nostre strade campioni di livello internazionale che tanto lustro hanno dato alla nostra città. E Bordin non è stato l’unico campione olimpionico, perché qualche anno dopo è arrivato un certo Stefano Baldini, anche lui altrettanto fresco campione olimpionico della maratona ad Atene. E poi abbiamo avuto Antibo e tanti altri campioni di livello internazionale provenienti da ogni parte del mondo, per poi continuare oggi con la bellissima Tranincorsa giunta alla sua 13ma edizione grazie al lavoro dei nostri tesserati, una famiglia di oltre 200 persone che amano lo sport, quello vero fatto di tanta passione. Quando mi muovo per lavoro girando un po' l'Italia e parlo della nostra fantastica città a volte vengono fuori le nostre manifestazioni sportive, insieme con ricordi bellissimi.

L'anima del memorial fu Franco Assi, colui che testardamente, ad un certo punto, fece aprire il palazzetto (che non si riusciva mai ad inaugurare) con una forzatura mai così felice, perché forse oggi staremmo ancora aspettando che quel palazzetto si aprisse. Oggi vi è la possibilità che il futuro polivalente di atletica leggera nel quartiere Sant’Angelo sia intitolato a lui e sappiamo quanto la tua società ne stia seguendo l’iter passo dopo passo: a che punto siamo?

Posso solo dire che si stanno mettendo in campo tutte le forze, ciascuno per la propria competenza, affinché si centri il comune obiettivo ovvero che si realizzi l'impianto che, ricordiamo, è finanziato con i fondi del Pnrr. Quotidianamente sempre più persone si avvicinano all’atletica ed al triathlon, e basta passeggiare la mattina sul lungomare per trovarle, così come è fantastico vedere  che numerosissime famiglie  con i loro piccoli si stanno avvicinando al mondo all'atletica. Non possiamo più, però, “arrangiarci” sulla pista ciclabile, nelle nostre strutture, nelle pochissime palestre scolastiche  o nella villa comunale: serve un luogo idoneo, e siccome il numero dei praticanti continua ad incrementarsi, la realizzazione di questa pista, o meglio di questo impianto polivalente che comprende questa pista di atletica può essere veramente fondamentale per il prosieguo della pratica di questo sport in questa città. Siamo in un momento cruciale in cui i fondi sono stati intercettati, il progetto deve continuare il suo iter, siamo nelle battute finali e tutti dobbiamo essere estremamente concentrati perché quando si parla di Pnrr non  è consentito sbagliare un colpo o ritardare. Sono convinto che l'amministrazione comunale, con in testa il nostro sindaco, porterà a compimento questa quest'opera davvero fantastica per noi e per il futuro delle nostre generazioni. Lo si deve a alla nostra Trani, lo si deve ai nostri cittadini da sempre appassionati di sport, quello vero.

(1 - continua)


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