“Ghilgamesh: la Parola e l’Uomo”: un progetto tutto tranese nella nuova struttura del Teatro Mobile. Uno spettacolo teatrale inedito, fresco e giovanissimo, promosso dall’Associazione Culturale Ricreativa “Tranensis”.
Aperte le vendite per lo spettacolo tra canto, musica e racconto di un gruppo di giovanissimi ragazzi amanti del Teatro in ogni sua forma.
“Sarà uno spettacolo inusuale, che mescola sperimentazione attoriale, teatro di figura e racconto letterario alle personalità degli interpreti” afferma l’ideatore del progetto, Marco Curci, disegnando, però, un limite ben preciso: “che saprà affascinare e appassionare il pubblico senza grandi effetti speciali o difficoltà di comprensione. Il poema di Ghilgamesh, al tempo dei Sumeri era perfettamente conosciuto e compreso da tutti, indipendentemente dalle conoscenze dell'ascoltatore; questo è il nostro obiettivo”. Ed è così che "Gilgamesh: la Parola e l’Uomo” rappresenta la sfida culturale e sociale di un gruppo di giovanissimi amatori tranesi.
Il racconto si pone domande essenziali al giorno d’oggi: ha ancora valore il racconto? Sappiamo ancora dar sfogo alla nostra potenza creativa ed evocativa ascoltando un narratore, un cantore? L’anziano saggio al focolare che racconta delle sue esperienze e lezioni di vita è, forse, all’origine stessa del Teatro in quanto atto di ascolto, contemplazione, di essere spettatore di qualcosa di eccezionale, affascinante, magico. Favole, miti, simboli, tutto nasce da lì.
L’ascolto, che le generazioni dei nostri parenti, nonni e bisnonni hanno vissuto ancora più intensamente, rischia di perdersi nell’attuale labirinto di immagini inutili, ripetitive e ridondanti, condannando a un futuro incerto le storie e anche la Storia.
La proposta è quindi un canto, che si fa racconto, che si fa teatro, che vuole parlare a tutti con una storia senza paragoni: la prima in assoluto che sia mai stata scritta su di un Uomo, Ghilgamesh. L’Epopea è una storia di ricerca del senso di questo temporaneo cammino sulla terra, costellato di sfide, amicizie, amori, delusioni, dolori e, per gli animi più nobili e avventurosi, di profonde verità tutte da scoprire.
Si sottolinea, tuttavia, un dettaglio importante: “il fascino magico di questo racconto non tralascia la realtà di tutti i giorni. L’antica Mesopotamia, culla della civiltà umana, ora è territorio di conflitto, il suo patrimonio culturale viene ignorato, depredato, distrutto dall’ignoranza del terrorismo e svenduto al mercato dell’arte rubata. Il suo destino può essere il nostro. La vicenda dei Marmi di Ascoli Satriano e del complesso scultoreo tarantino di Orfeo e le Sirene ne sono un chiaro indizio”.
A proposito del progetto, “ognuno di noi coltiva, da diversi anni una passione che vorrebbe trasformare in professionismo. Il nostro Ghilgamesh, Mattia Pecorella, inizierà a frequentare la prestigiosa “BSMT” questo settembre, mentre Priscilla Prescimone e Beatrice Marina Preziosa sono freschissime menti appena diplomate. Il compositore e musicista, Antonio Conversano è, da tempo, coinvolto, come me, nell’attività di performer all’interno dell’associazione tranese “A million Dreams”. L’accoglienza entusiasta che l’associazione “Tranensis” ci ha generosamente riservato è stato un importante incentivo a portare davanti al pubblico tranese questo progetto tutto nuovo” così ci dice Marco Curci, interprete e regista della messinscena, da tempo inserito nelle realtà teatrali amatoriali tranesi come “Il Carro dei Guitti”.
Vi aspettiamo allora il 28 e 30 agosto, alle 18:30, presso la nuovissima struttura del Teatro Mobile di Piazza Teatro.
Biglietto intero: 5€
Per info e biglietti: 3467455706
Per il ritiro dei biglietti cartacei, vieni a trovarci in Piazza Guglielmo Marconi, 36 ogni mercoledì, giovedì e venerdì.
Per sponsorizzazioni: 3472538521

