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Trani, aperto per metà e senza più un concessionario: per gestire il Monastero servirà una nuova gara

Aperto questa estate grazie ai percettori del reddito di cittadinanza, ma solo per metà poiché molti ambienti sono ancora indisponibili per lavori tutt'ora in corso. E soprattutto, da qualche giorno, nuovamente senza concessionario perché quello aggiudicatario della gara non esiste più ed è stato assorbito da una società che non ha il titolo per esserlo. È sempre più a ostacoli il percorso del Monastero di Colonna verso la sua nuova e definitiva apertura, che continua a ritardare fra lavori interminabili ed imprevisti ostacoli burocratici.

L'ultimo, per alcuni inatteso e per altri da tempo nell'aria, ha preso forma nei giorni scorsi con la determinazione con cui il dirigente dell'Area affari generali e servizi alle persone, Alessandro Attolico, ha preso atto dell'avvenuta fusione per incorporazione della società Agorasophia edutaiment (di Lecce) nella società Syremont monument management (di Rose, in provincia di Cosenza), esprimendo il conseguente diniego al subentro della seconda nel contratto per l'affidamento In concessione della gestione integrata dei servizi del museo archeologico del Monastero di Colonna e dell'area archeologica antistante.

La gara era stata emanata il 29 dicembre 2016 ed aggiudicata ad Agorasophia, di Messina. Questa, ad ottobre 2017, comunicava la variazione della ragione giuridica e della denominazione sociale in Agorasophia edutaiment, con sede legale trasferita a Lecce.

Il Comune aggiudicava definitivamente il bando per l'importo complessivo di 94.000 euro, di cui 39.000 quali contributo una tantum per le attività di startup del museo (pulitura, catalogazione, restauro e allestimento museografico). Quella restante sarebbe invece stata corrisposta a titolo di rimborso onnicomprensivo delle spese di utenza (luce, acqua e gas) in rate annuali da 11.000 euro per cinque anni. Il contratto veniva stipulato il 27 febbraio 2019, pertanto al concessionario venivano subito versati i 39 mila euro una tantum. Nel frattempo, a fine dicembre 2020, la società si trasformava da Spa in Srl.

Il 20 gennaio 2023 entrava in scena la Syremont, comunicando a Palazzo di città di avere incorporato la Agorasophia edutaiment dal 1mo gennaio 2022, e chiedeva pertanto di subentrare nel contratto di concessione del Monastero di Colonna.

Da quel momento gli uffici avviavano una complessa verifica della documentazione trasmessa dalla società richiedente il subentro, accertando che l'Agenzia delle entrate, a febbraio 2023, ha certificato a carico della Syremont l'omesso pagamento di imposte e tasse per un importo complessivo superiore a 5.000 euro.

Il Comune, pertanto, ha attivato il contraddittorio per la richiesta di controdeduzioni da parte della società incorporante, che peraltro ha optato per la definizione agevolata e la rateizzazione delle cartelle di pagamento notificate dall'ente impositore.

Agenzia delle entrate ha confermato un indebitamento fiscale di quasi 8.000 euro, somma che supera la soglia di gravità fissata in 5.000 ai fini di un affidamento In concessione: da qui la comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza di subentro.

Di conseguenza il contratto per l'affidamento In concessione del Monastero di Colonna in favore della società Agoràsophia Eduteiment è stato formalmente risolto e adesso si renderà necessario emanare un nuovo bando di gara.

Nel frattempo, come detto, il bene è visitabile gratuitamente almeno per una parte, dopo l'apertura lampo della scorsa estate per ospitare la pregevole mostra dei gioielli di Giovanni Raspini: si tratta del chiostro e dei camminamenti intorno ad esso al piano terreno ed al primo livello con possibilità da qui, transitando per una stanza, di affacciarsi anche lungo il porticato prospiciente il mare per godere di una bella panoramica della Baia di Colonna.

Sebbene vi siano dei residuali interventi da completare (in particolare la rigenerazione dell'impianto termico), l'Amministrazione ha inteso consentire l'accesso al prestigioso attrattore culturale della penisola di Colonna e far rivivere la bellezza di quei luoghi attraverso un Puc (progetto utile alla collettività) denominato "Qualità dell'abitare".

Sono 7 i beneficiari del reddito di cittadinanza in servizio nella struttura con mansioni di sorveglianza ed accompagnamento, garantendo l'apertura dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30, ed il sabato dalle 16.30 alle 19.30. Purtroppo, con le attuali condizioni previste dal Puc, il Monastero è chiuso proprio di domenica.

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