Non ci sono soltanto le gare che procedono senza intoppi fra quelle di superamento delle interferenze del fascio dei binari ferroviari nel territorio comunale di Trani. Infatti dopo avere registrato i passi avanti per le opere riguardanti la parte dismessa della stazione ferroviaria, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha preso atto della gara deserta per la realizzazione di un sottopasso ferroviario pedonale che congiunga via Andria con via Giachetti, nella periferia nord della città, approvando di conseguenza il progetto definitivo ed esecutivo ed indicendo una nuova procedura di affidamento dei lavori.
Si tratta di un'opera finanziata per 1 milione e mezzo di euro, con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, all'interno di quelle più specificatamente rientranti nel progetto Pinqua Petronelli. Il complesso delle opere previste in quel quartiere della città ha meritato un finanziamento totale di 15 milioni di euro, di cui 1 milione e mezzo, appunto, per la realizzazione del sottopasso che tornerà a collegare due parti del territorio settentrionale della città, fratturate 25 anni fa dal muro che soppresse il vecchio passaggio a livello di via Andria.
La gara, che era partita con un importo a base d'asta di 1.161.000 euro, e che era stata chiusa il 25 gennaio 2023, è risultata deserta poiché non risulta essere pervenuta alcuna offerta.
Nel frattempo - e forse la causa dello stop sarebbe da ricercarsi proprio in ciò -, con l'aggiornamento dei prezzi il totale del progetto era salito a poco più di 2 milioni di euro, che il Comune ha raggiunto grazie ad un cofinanziamento rispetto al finanziamento ottenuto.
A questo punto, con il nuovo quadro economico aggiornato, si ripartirà con un importo a base d'asta di 1.444.000 euro ed un cronoprogramma che, qualora (come ci si augura) la gara questa volta vada in porto, prevede la consegna del cantiere a ottobre 2024 e la conclusione dei lavori un anno dopo: per l'esattezza, si parla di 376 giorni naturali e consecutivi. Il bando sarà pubblicato nelle prossime ore - o giorni - e si attende di conoscere pertanto la data di scadenza delle nuove, auspicabili offerte dopo che il primo giro è andato a vuoto.
Il progetto definitivo ed esecutivo porta la firma dell'ingegnere Felice Vitale, iscritto all'Ordine professionale della provincia di Enna, mentre il responsabile unico del procedimento è l'architetto Simona Fiorella, funzionario dell'Ufficio tecnico del Comune di Trani.
«L’area oggetto di intervento si colloca lungo l’asse cittadino di via Andria - si legge nella premessa del suo progetto -, a ridosso della linea ferroviaria Lecce-Bologna, e rappresenta storicamente una cesura importante del tessuto urbano di Trani. Infatti, attualmente la ferrovia divide i quartieri Sant’Angelo e Petronelli, che risultano collegati indirettamente con una bretella carrabile corrispondente a via Papa Giovanni XXIII (a nord) e viale Spagna (a sud), entrambi sovrappassi».
Definito lo scenario attuale, l’obiettivo del progetto è «creare un collegamento ciclo-pedonale che possa riconnettere il tessuto urbano dei due quartieri in modo il più diretto possibile, affinché quello oltre la ferrovia (Sant’Angelo) possa facilmente essere legato al centro urbano, e contestualmente gli abitanti del Petronelli possano fruire degli importanti servizi e attrezzature pubblici che sono localizzate nel Sant’Angelo: scuole superiori, parchi attrezzati, area mercatale ed altro».
Quanto al progetto vero e proprio, «avrà dimensioni consone al passaggio di pedoni e ciclisti - si spiega nel progetto - e sarà dotato di illuminazione ed impianto di videosorveglianza, affinché lo spazio possa essere sicuro e percepito dai suoi fruitori come tale. Opere a verde e impianti per l’allontanamento delle acque meteoriche completeranno la sicurezza del sottopasso».
Da lì partirà un'altro segmento di pista ciclabile che si congiungerà a quella già realizzata in via Giachetti, parallelamente al parco di via delle Tufare e prevista dal progetto denominato “Prolungamento di via Parini e riqualificazione viabilità nel Quartiere Sant'Angelo”.
Nel progetto peraltro, ma non per responsabilità dei professionista c'è anche un altro intoppo relativo alla accessibilità. Infatti, essendo il dislivello superiore a 3,20 metri, la norma non ne ritiene accessibile il superamento esclusivamente mediante rampe inclinate poste in successione. Quindi, l'unica possibilità è l'utilizzo di ascensori. È comunque intenzione dell'amministrazione - chiarisce il Rup - procedere alla realizzazione delle rampe, ma purtroppo, a causa dell'attuale carenza di fondi, le stesse dovranno essere necessariamente realizzate in un successivo momento con un secondo lotto funzionale».
Il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (di cui Pinqua è l'acronimo) comprende nella zona Petronelli non soltanto il sottopasso ferroviario ma anche i seguenti interventi: realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica a rotazione in via Parini, per 2 milioni; densificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica in via San Giovanni Bosco, 6 milioni e mezzo; riqualificazione degli spazi pubblici per le aree pedonali, parcheggi e verde attrezzato e sportivo, 2.600.000 euro; recupero edilizio ed efficientamento energetico degli immobili di edilizia residenziale pubblica, 2.400.000 euro.





