«Tutto abbandonato a se stesso. Ci sono anche i giochi per bambini, quei bambini che abitano qui nei paraggi ma non li possono utilizzare perché qui è tutto chiuso e c'è il degrado totale». La denuncia arriva da Michele Centrone, capogruppo della lista Filiberto Palumbo sindaco, consigliere di minoranza di centro-destra che ha documentato pubblicamente lo stato in cui versa il parco campo scuola guida situato fra via Andria e via Giachetti.
Il parco campo scuola di via Andria, finanziato dal Governo per 770.000 euro, è stato regolarmente completato, ma mai aperto perché ha una caratteristica diversa rispetto agli altri già realizzati in via Polonia, via delle Tufare e via Grecia. Infatti, si tratta di una mini città in cui vengono riprodotte le normali dinamiche di una città reale, a cominciare dalla circolazione di piccole automobili condotte da bambini e ragazzi. Da qui il nome di «Parco campo scuola guida», perché all'interno dell'area verde si snoda un percorso attraverso il quale i piccoli possono già conoscere e sperimentare i primi rudimenti del Codice della strada conducendo delle automobiline loro dedicate.
In ragione di ciò era pertanto necessario, prima di aprire il parco, che qualcuno lo custodisse. Ed allora fu indetta una gara per l'individuazione di un apposito concessionario. L'indagine di mercato si era chiusa ad agosto 2022, ma per arrivare all'aggiudicazione definitiva si dovette attendere il 29 dicembre 2022.
La custodia del bene è andata all'unico operatore che aveva presentato un'offerta: si tratta della società Ran, di Cerignola, che ha ottenuto un punteggio di 77 centesimi e pertanto ha ottenuto il servizio di gestione del parco di via Andria per la durata di nove anni, con un canone di 1.200 euro annuali ed uno complessivo di poco inferiore ai 10.000 euro.
Da allora ad oggi, però, il contratto con la Ran non si è ancora siglato. Da Palazzo di città si apprende che la firma sarebbe vicina perché il segretario generale, Francesco Lazzaro, ha chiesto all'Ufficio tecnico documenti propedeutici alla stipula del contratto.
«Proseguiamo le azioni di riqualificazione di una periferia che non è più tale», aveva detto all'epoca il sindaco, Amedeo Bottaro. «Ed invece, e purtroppo - sottolinea Centrone -, uno dei pochi progetti apprezzabili fatti da questa amministrazione è servito solo a mettersi una medaglia sul petto e fare le classiche foto di rito, ma poi c'è stato il nulla. Un ringraziamento speciale a tutta l'amministrazione fra sindaco, assessori e consiglieri che fanno finta di non vedere».






