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Merra, elogio del centrodestra: «Palme di Trani perfette fino al 2014»

Parafrasando un celeberrimo ritornello di una altrettanto celebre poesia risorgimentale (La spigolatrice di Sapri), «eran 300, eran giovani e forti e sono morti». Tanti erano gli alberi di palme che a Trani facevano invidia a molte città della Puglia, per la loro longevità e mai nessuna di esse era infestata dal punteruolo rosso.

Infatti sin dal 2014 l'amministrazione di centro destra, aveva previsto una cura preventiva affidando tale servizio alla ditta tranese
"Gestione Ambiente".Ditta gestita da tecnici esperti, i quali suggerivano ed intervenivano due volte l'anno con trattamenti endoterapici su ogni tronco. Trani a quei tempi era definita l'oasi felice del verde pubblico.

Purtroppo dopo tale periodo, il servizio del verde pubblico passò ad altra ditta e fu' così che si conclamo' la catastrofe di quasi tutte le palme e non solo, basta farsi una passeggiata nella nostra splendida Villa Comunale o nelle piazze principali per capire in che condizioni di incuria è il verde pubblico della nostra Trani.

Infatti la nuova ditta incurante delle sollecitazioni fatte dalla sottoscritta e dell'allora responsabile comunale del verde pubblico, ignorando le direttive che le venivano imposte, arrecco' più danni che benefici.

Oggi tale incuria è sotto gli occhi di tutti e volendolo quantificare il danno, possiamo dire che esso ammonterebbe a circa un milione e mezzo di euro, in quanto ogni esemplare di albero di palma abbattuta ha un valore di circa dieci mila euro.

Ora mi chiedo, chi pagherà questi danni a noi cittadini? Qualcuno si è fatto portavoce delle tante contestazioni fatte alla ditta? Sindaco l'intera cittadinanza ritiene che una delega cosi importante debba essere gestita da chi ne ha le competenze, non da chi è abilitato solo ai talk-show sui vari siti cittadini, non ammettendo la propria incapacità nella gestione dela cosa pubblica.

Oltretutto facendo apparire che con il taglio di queste palme ha davvero risolto il problema, tutto completamente falso, anche perché le relative ceppaie sono ancora li e non potranno essere sostituite con altri alberi se l'alloggio non verrà liberato dalle suddette ceppaie oltre tutto sono un pericolo pubblico e brutte da vedere quindi nessun altro albero potrà essere mai piantumato.

Si tenga presente d'altronde, che spostando gli alberi in altri posti andreste ad alterare l'aspetto paesaggistico e architettonico ma anche il complessivo contesto urbano.

Sindaco se non vuole dimettersi lei, faccia una buona azione all'intera comunità: si liberi di ruoli e figure che continuano a distruggere la nostra città e consegni quella delega a tecnici esperti prima che sia troppo tardi.

Naturalmente sarà mia premura allertare la segreteria generale della corte dei conti,per un controllo di legittimità degli atti economici/finanziari.

Rafaella Merra (ex assessore all'ambiente)


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