Tornano le proteste con riferimento al servizio del trasporto pubblico locale per gli alunni che frequenteranno la sede decentrata del liceo De Sanctis nello stabile di via Andria, che ospita anche gli uffici della Provincia di Barletta Andria Trani e fu sede della Università privata Lum. Lo scorso anno si lamentava il ritardo dell'attivazione del servizio, quest'anno l'aumento del costo.
Secondo quanto riferiscono i genitori di alcuni alunni iscritti al nuovo anno didattico 2023-2024, l'abbonamento annuale avrebbe fatto registrare un'impennata fino a 205 euro, mentre quelli trimestrali sarebbero di 80 euro l'uno.
Le doglianze non si riferiscono solo al costo del biglietto, aumentato in uno scenario che vede la crescita spesso smisurata dei prezzi di tutto, ma anche al fatto che si continui ad ospitare in quella sede soltanto gli altri indirizzi del liceo De Sanctis, mentre il Classico continua a restare nel plesso centrale di piazza Natale D'Agostino: la richiesta, per non gravare sulle tasche di queste sole famiglie, è di una rotazione nel corso dell'anno scolastico, in modo che il costo del trasporto alunni sia spalmato su tutte le famiglie e dunque cali.
Da Amet il presidente, Renato Nugnes, fa sapere che «le tariffe del trasporto pubblico locale in genere, di cui fa parte anche la linea che trasporta gli alunni al plesso di via Andria, non venivano adeguate dal 2013 nonostante la crescita progressiva dei costi operativi di gestione quali carburante, personale, assicurazione, manutenzione, inflazione. Inoltre - sottolinea Nugnes - sul costo non vi è stata neanche la compartecipazione della spesa da parte dell'ente affidatario del Trasporto pubblico locale (il Comune di Trani, ndr)».
Ciononostante, per quanto riguarda gli studenti, «Amet ha operato una scelta di carattere commerciale - fa sapere il presidente -, scontando per loro i prezzi del 50% circa: infatti, basta dividere il costo totale per le corse fruibili e ci si rende conto di quanto poco si pagava prima e quanto si paga ora con le tariffe adeguate. Il biglietto di corsa ordinaria, nel frattempo è rimasto fermo a 1 euro».
Peraltro, sempre secondo quanto si apprende da piazza Plebiscito, non tutti gli abbonamenti trimestrali sono del costo di 80 euro, ma per quello in cui sono comprese le vacanze natalizie, a causa delle quali vi una sospensione più lunga dell'utilizzo del servizio, il costo scende a 50 euro.
Amet, dunque, si chiama fuori delle critiche che in realtà, attengono anche le conseguenze prolungate, oltre che impreviste, di una scelta politica della Provincia di Barletta Andria Trani avallata in ogni caso dal Consiglio d'istituto. «Se avessi saputo che mia figlia, per frequentare questo liceo, avrebbe dovuto ogni anno farci sobbarcare il costo di un servizio di trasporto alunni così alto, probabilmente l'avrei iscritta ad un'altra scuola», dice provocatoriamente un genitore sottolineando il fatto che, all'atto della prescrizione ed iscrizione, tale scenario non era stato per nulla prospettato.
