È di questi ultimi giorni la notizia "shock" che ha colpito le famiglie degli studenti del liceo classico "ex Lum", dell'innalzamento o direi del quasi "raddoppio" del costo dell'abbonamento trimestrale del servizio di trasporto verso la suddetta scuola. La cosa sconcertante è che la notizia è stata data solo a qualche giorno dall'inizio della ripresa scolastica, quasi quasi fatta in modo tale che le famiglie non potessero neanche organizzarsi in qualsiasi forma di "protesta" verso chi che sia.
Si è passati da 48 euro a 80 euro trimestrali... Il 66% in più! Altro che aumento del prezzo dell'energia o dei servizi in generale. Sembra l'inflazione sud americana.
Per non parlare del fatto che le Famiglie sono già tartassate dal caro libri.
Quando queste famiglie hanno iscritto i loro figli al liceo classico non pensavano minimamente che di lì a poco li avrebbero spostati alla fine della città e per di più in una zona pericolosissima. Uno studente, a rischio della propria incolumità, deve avere il coraggio di andare a piedi o in bici. Immagino che molti genitori non li avrebbero proprio iscritti.
Il Sindaco se ne è lavato le mani dicendo che è stata una decisione della Provincia. E questo ci sta, ma si tratta dei nostri ragazzi e delle loro famiglie.
L'amministrazione non può restare inerme davanti a questo sciagurato salasso. Deve intervenire, coinvolgesse in un tavolo tecnico tutti gli attori interessati e mettesse mani al portafoglio. Perché senza fare troppa demagogia, se troviamo i soldi per gli eventi di "divertimento", molte volte anche superflui, adesso è il momento di trovare i soldi per risolvere una vera e propria ingiustizia sociale.
Vito Branà (capogruppo Movimento cinque stelle Trani)
