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Trani, scuole accorpate per avere più alunni: proposte De Amicis con Rocca e D'Annunzio con Bovio-Palumbo

L'effetto denatalità si fa sentire. E così la Regione Puglia è tornata a sforbiciare il territorio scolastico dal Gargano al Salento, includendo nella sua ipotesi di riorganizzazione ben cinque città su dieci della Bat.

Saranno oggetto di riorganizzazione, secondo quanto si legge nel provvedimento redatto dal Dipartimento politiche del lavoro, istruzione e formazione del Settore istruzione ed università nell'ambito del Servizio sistema dell'istruzione e del diritto allo studio, «le istituzioni scolastiche del primo ciclo attive nei comuni che hanno una media di iscritti alle istituzioni scolastiche comunali inferiori a 925. In questi centri - si precisa -, in sede di riorganizzazione, il numero di autonomie dovrà essere ridotto di uno rispetto alle attuali privilegiando una riorganizzazione per mezzo della verticalizzazione in Istituti comprensivi dei circoli didattici e delle scuole secondarie di primo grado autonome, qualora sussistenti. In ogni caso - prosegue il documento ufficiale -, nella riorganizzazione dovrà essere perseguito un assetto numericamente equilibrato della popolazione scolastica nelle diverse istituzioni e sarà quindi opportuno, nella maggior parte dei casi, procedere con la riorganizzazione delle istituzioni scolastiche con popolazione numericamente Inferiore».

Novità in vista, dunque, anche a Trani, che ha una media di 821 iscritti alle 6 scuole del territorio comunale. La proposta di riorganizzazione di due anni fa si è ristretta, ma non è scomparsa. E così la Regione Puglia propone la verticalizzazione dal primo circolo didattico De Amicis in istituto comprensivo mediante l'accorpamento delle classi della scuola media Giustina Rocca, attive nel plesso di piazza Natale D'Agostino. In tal modo l'istituto Rocca Bovio Palumbo si scorpora, permettendo a questo nuovo istituto comprensivo di raggiungere 960 alunni. La restante parte dello stesso istituto, vale a dire la Bovio Palumbo, riceverà le classi del terzo circolo didattico D'Annunzio per formare un altro istituto comprensivo verticale e giungere a 1070 alunni.

Il nuovo piano regionale viene adesso sottoposto alle osservazioni di rito. Le istituzioni scolastiche ed i comuni interessati, di concerto con le organizzazioni sindacali, potranno presentare una proposta alternativa di riorganizzazione entro il prossimo 30 settembre, ma non potranno in alcun modo chiedere la conferma dell'attuale assetto scolastico.

Entro il 20 ottobre le Province e la Città metropolitana di Bari, sulla base delle azioni di riorganizzazione approvate dalla giunta regionale e delle proposte alternative eventualmente ricevute, approveranno il Piano provinciale di dimensionamento scolastico. Entro il 10 novembre l'Ufficio scolastico regionale renderà il proprio parere sui piani provinciali e lo trasmetterà alla Regione.

I comuni interessati, in altre parole, stanno convocando i dirigenti scolastici, e quindi i sindacati, per trasmettere entro il prossimo 30 settembre la propria eventuale controproposta in Regione. Di certo lo status quo non potrà più confermarsi e tutto questo dovrà avvenire in tempi particolarmente rapidi, perché a gennaio 2024 scadono già le preiscrizioni proprio per l'anno scolastico 24/25, in cui i nuovi comprensivi prenderanno definitivamente forma.


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