Semi distrutta dai vandali nella notte una installazione dei Dialoghi di Trani in piazza Teatro. Ironia della sorte, è proprio quella che reca il titolo del festival di quest'anno - La cura -, di cui evidentemente qualcuno ha scelto di non curarsi distruggendone alcune delle lettere che la compongono.
È la palese dimostrazione del fatto di quanto, purtroppo, i lodevoli sforzi dell'associazione La Maria del porto, del Comune di Trani che sostiene i Dialoghi insieme con altre istituzioni e soggetti privati, spesso si infrangono con l'indifferenza di chi invece alla cultura ed al bene comune volge le spalle.
Qualcuno dirà che bisogna avere cura anche dei violenti, ascoltandoli e capendoli, ma è difficile persino individuarli come in questi casi. E, certamente, coloro che hanno distrutto l'installazione dei Dialoghi non saranno stati presenti durante almeno uno dei momenti della manifestazione, nonostante il gran successo di pubblico e la straordinaria partecipazione di giovani.
Già, i tanti giovani: dato di fatto che tanto fa ben sperare per il futuro. Ma il presente è costituito ancora da un'ombra lugubre per la quale, allo stato, sembra davvero non ci sia cura.
