Quarantacinque anni, nativo di Canosa di Puglia, ma subito dopo la nascita cittadino di San Ferdinando di Puglia, oggi più che mai si sente pienamente «un cittadino della Bat e sono veramente orgoglioso di tornarci da comandante provinciale dei Carabinieri. Il senso di appartenenza a questa terra mi stimolerà ancora di più nel pormi, insieme con i nostri uomini, al servizio di questa comunità».
Sono le prime parole del colonnello Massimiliano Galasso, nuovo comandante provinciale dell'Arma nella Bat, che subentra all'uscente Alessandro Andrei il quale aveva gestito la fase di transizione rappresentata dalla costituzione del Gruppo Trani, che a sua volta avrebbe fatto da anticamera all'istituzione formale del Comando provinciale, inaugurato a luglio 2021.
Andrei ha terminato un triennio di mandato che ha rappresentato un autentico start up del comando, e adesso al suo successore tocca il compito di farlo camminare possibilmente ancora meglio, e più speditamente, verso gli obiettivi prefissati.
«Ho incontrato una realtà vivace e laboriosa esattamente come la ricordavo quando lasciai questo territorio per iniziare la mia carriera militare nell'Arma dei Carabinieri - ha spiegato Galasso -. L'essere nato in questa terra ed averci mantenuto i contatti certamente mi favorirà almeno nel processo di conoscenza dei problemi da affrontare».
Sicurezza e ambiente le priorità assolute, «e noi lavoreremo duramente per ridurre sempre più progressivamente tali emergenze - è l'impegno del nuovo comandante dei Carabinieri -, con l'augurio di spegnere i focolai di tensione che qui si manifestano. Ci metterò tutto me stesso per il bene del mio territorio».
Il comandante Galasso ha incontrato la stampa dopo averlo già fatto con i principali organi istituzionali della Bat, «ma le riunioni sono state non solo poco formali - precisa - ma direi davvero amichevoli. Mi sono sentito a mio agio e si è rafforzata in me la convinzione che non serva un uomo solo al comando, ma tutti quanti noi pronti a remare dalla stessa parte».
Per tale motivo i circa 400 uomini di cui il comando è costituito non rappresentano per Galasso un motivo di doglianza, rispetto ad un eventuale superiore fabbisogno rapportato all'estensione e popolazione del territorio: «Il nostro vero obiettivo sarà ottimizzare l'esistente, proseguendo quello che splendidamente ha fatto il mio predecessore durante la fase dell'avvio».
