È partita ieri, ma ha subito fatto registrare un sostanziale slittamento al prossimo 31 ottobre, l'udienza preliminare in merito alla morte della tranese Antonia Abbatangelo. La donna, 41 anni, morì all'ospedale di Barletta il 19 novembre 2020 per insufficienza respiratoria intrecciata con una grave obesità e la positività al covid.
Il Gup del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura, preso atto del cambio dei difensori comunicato dai due medici imputati, su richiesta di uno di loro ha accordato un aggiornamento dell'udienza al prossimo 31 ottobre, così da disporre di un tempo congruo per avere piena contezza dei contenuti del fascicolo e quindi modo di predisporre un'adeguata difesa.
Nel registro degli indagati erano inizialmente iscritte 18 persone, quasi tutte dell'ospedale di Barletta, ma la loro posizione era stata stralciata dopo che la pubblica accusa aveva richiesto l'archiviazione per tutti.
Il Giudice delle indagini preliminari Marina Chiddo, però, a seguito dell'opposizione proposta dalla famiglia Abbatangelo, aveva chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo di accusa, disponendo di fatto l'imputazione coatta dei due medici. A carico dei due imputati l'accusa ipotizza l'omicidio colposo, a seguito della presunta omissione d'atti d'ufficio non avendo fatto effettuare alla paziente il triage e rimandandola a casa.
Un procedimento separato riguarda la posizione del medico di base della signora Abbatangelo, nei confronti del quale il Gip aveva disposto un autonomo fascicolo processuale. Nel caso del medico di famiglia la prospettazione accusatoria riguarda la non effettuazione del tampone sulla paziente, nonostante sintomi apparentemente molto chiari del covid in uno scenario di piena seconda ondata. Allo stato non si hanno notizie circa l'evoluzione di questo filone.
