Il «Nessun dorma» del 4 agosto a Trani era stato un trionfo ma, se confrontato con quello che è avvenuto dopo, si può considerare quasi un proficuo allenamento.
Infatti il Maestro tranese Alfonso Soldano, nei giorni scorsi, ha suonato al Festival delle rarità pianistiche di Husum, in Germania. Si tratta di una delle più importanti manifestazioni a livello internazionale per il pianoforte, che si tiene da più di 40 anni e richiama appassionati, critici ed esperti ogni anno da tutto il mondo.
In una settimana del pianoforte si avvicendano 6 solisti con programmi per lo più inediti o inconsueti, dando agli eventi un'atmosfera unica. A questo si unisce il fatto che hanno calcato questo palcoscenico, nelle numerose edizioni, la maggior parte tra i più grandi solisti del secolo scorso e presente.
Non una moltitudine gli italiani scelti per esprimersi ad Husum, e tra questa selezionata cerchia c'è stato proprio Alfonso Soldano, che è anche cittadino benemerito di Trani e, soprattutto, docente di ruolo di pianoforte principale al Conservatorio Piccinni, di Bari, nonché direttore artistico della Fondazione Aldo Ciccolini (in allegato il suo curriculum aggiornato).
Dunque, il Maestro Soldano è stato invitato a chiudere il festival con il suo concerto solistico (unico italiano presente in questa edizione), ed ha riscosso un tale consenso da ricevere l'unica standing ovation della manifestazione, oltre ad essere stato già reinvitato per l'edizione successiva, niente affatto una consuetudine.
L'evento è stato anche registrato live in broadcast su Deutschlandfunk Kultur, ed ogni anno una scelta di brani tratti dall'edizione del festival viene pubblicata in una serie speciale dall'etichetta discografica danese Danacord.
Dopo Husum vi sono stati: un recital con presentazione del libro scritto da Soldano ed edito da Florestano, «Il confine dell'inganno», unica biografia mondiale del compositore tardo-romantico ucraino Serhii Bortkiewicz, tenuto a Cremona; il recital dal titolo «Luci ed ombre», tenutosi ieri a Martina Franca, dove il pianista tranese ha eseguito sue trascrizioni solistiche del repertorio sinfonico (Debussy Trois Nocturnes ed altre).
Anche questo ritorno in Puglia è stato segnato da un autentico trionfo.

