A distanza di pochi giorni dall’ordinanza n. 401 del 27/09/2023 con la quale il dirigente e comandante della Polizia locale Leonardo Cuocci Martorano disponeva la chiusura della strettoia di via Giuseppe Palmieri con l’apposizione di new jersey, i residenti di Capirro II – Valleluna hanno richiesto l’annullamento di tale ordinanza in autotutela, inviando istanza/petizione al Comandante della Polizia locale, al Sindaco e all’Assessore polizia locale con richiesta di accesso agli atti per la visione di tutti gli atti amministrativi relativi al procedimento che hanno determinato l’adozione dell’ordinanza n. 401/2023, visto che tale provvedimento fa riferimento a «una serie di istanze pervenute al Comando di polizia locale in merito alla pericolosità del tratto interessato, percorso ad alta velocità ed anche in senso contrario rispetto a quanto prescritto dalla segnaletica presente di senso unico istituita con ordinanza n. 384 del 2021».
Nell’istanza, controfirmata da 30 persone corrispondenti a 30 nuclei familiari del quartiere, l’avvocato Annalisa Perna, anche nell’interesse di altri residenti e domiciliati, con riferimento a via Palmieri scrive: «Vivo in via Giuseppe Palmieri da circa 50 anni e non mi consta siano mai avvenuti incidenti che abbiano comportato importanti danni a persone o cose. Situazione che è rimasta inalterata anche negli ultimi decenni, nel corso dei quali l’utenza si è moltiplicata».
Per i residenti dunque non si comprendono le ragioni per le quali siano state inviate istanze al Comando polizia locale segnalando gravi criticità tali da richiedere la chiusura della strettoia di via Giuseppe Palmieri.
Inoltre l’avvocato Perna sottopone alla ricevente autorità un’altra considerazione: «Dovendo veicolare, per effetto dell'ordinanza oggi in contestazione, tutto il traffico sulla via di Villa Friuli, si esporrebbe tutta l'utenza veicolare ad un inutile rischio, ben più alto di quello oggi paventato per la via Palmieri da alcuni utenti».
Via di Villa Friuli è una strada che si immette su via Sant’Annibale Maria di Francia, ex strada provinciale Trani-Corato, che al momento risulta essere un incrocio a raso altamente pericoloso per tutti gli utenti della strada, auto motocicli e bici.
Nell’istanza si richiede anche di individuare idonee soluzioni per ridurre la velocità delle auto in via Palmieri e la revoca dell’ordinanza n. 384/2021 di istituzione del senso unico nel tratto di via Palmieri tra inizio strettoia e incrocio con via degli Ulivi.
Il quartiere di Capirro II – Valleluna negli ultimi anni ha registrato un notevole incremento di residenti e anche un incremento di traffico dovuto anche ai tanti utenti e familiari che frequentano il circolo sportivo privato presente su via Palmieri. Ma contestualmente non c’è stato un adeguamento viario con allargamento delle strade, strettoia compresa. La stessa via di Villa Friuli, considerata la principale strada di accesso al quartiere, dopo decenni di strada dissestata è stata asfaltata per metà della sua larghezza a fine dicembre 2018 e oggi è ancora così e anche senza un marciapiede.
Questa vicenda ha creato notevole malcontento tra i residenti e non solo, specie quelli più vicini alla strettoia che con l’ordinanza di chiusura potrebbero rischiare l’isolamento a causa di un muro. Basti pensare che in caso di intervento di soccorso sanitario a mezzo ambulanza, forze dell’ordine, vigilanza privata il dover obbligatoriamente «fare il giro» per aggirare la strettoia allungherebbe il tempo di intervento con potenziali rischi per chi ha richiesto aiuto.
La palla di questa vicenda dunque passa ora al Comandante polizia locale e all’assessore al ramo.
Ma anche la politica dovrebbe urgentemente interessarsi della questione; la giunta potrebbe e dovrebbe dare un apposito atto di indirizzo al Dirigente dell’ufficio tecnico comunale di esproprio per pubblica utilità della strettoia completando di fatto una viabilità che diventerebbe una giusta ed opportuna alternativa di ingresso ed uscita al quartiere.
