Tempo due mesi ed anche i locali che erano rimasti momentaneamente liberi sono stati abusivamente occupati. Ci troviamo in via Grecia, nella palazzina abitata da 23 famiglie assegnatarie di un alloggio, quali utenze agevolate, all'esito di una graduatoria stilata dal Comune di Trani proprietario di quello stabile.
Al piano terreno lo stabile ha degli ambienti che, secondo il progetto di partenza, sarebbero dovuti essere destinati alla Polizia locale: il tempo è trascorso senza che ciò si concretizzasse, così che quei locali sono rimasti inutilizzati. Ed allora, con il progressivo incedere dell'emergenza abitativa, a Trani sono tornate d'attualità le occupazioni abusive.
Alla fine dello scorso agosto il primo dei due locali disponibili fu oggetto dell'intrusione di un nucleo familiare composto di tre persone, vale a dire capofamiglia, moglie ed un minore. In quello accanto una donna tentò a sua volta di entrare ma la Polizia locale, dopo avere preso atto dell'occupazione del primo e avere in qualche modo messo in sicurezza il secondo, riuscì ad allontanarla.
Le misure di cautela, però, non sono sembrate sufficienti. Infatti giovedì pomeriggio non una donna, ma addirittura sette persone sono entrate negli altri ambienti inizialmente destinati ai vigili: in questo caso siamo in presenza di capofamiglia, moglie e ben cinque minori.
Come nel primo caso di agosto, difficilmente adesso sarà possibile mandare via da lì l'odierno nuovo nucleo familiare: la presenza dei minori fa la differenza e, qualunque tipo di operazione si voglia intraprendere per ristabilire lo stato precedente dei luoghi, soprattutto se sotto forma di sgombero coatto, deve preliminarmente tenere conto della presenza dei piccoli e del loro diritto a vivere serenamente la loro fase di crescita senza subire eventuali traumi determinati dal comportamento disinvolto dei genitori.
