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Abusivismo edilizio, alla campagna di Legambiente rispondono solo due comuni della Bat: Trani non c'è

Se la Puglia è quasi maglia nera per l'esecuzione delle ordinanze di demolizione sul proprio territorio dal 2004 al 2022, la Bat si adegua a tale tendenza negativa vantando due soli comuni -Spinazzola e Trinitapoli - che hanno risposto alla richiesta di Legambiente di trasmettere al cigno verde i loro dati.

Due comuni su dieci significa che soltanto un quinto delle città della nuova provincia ha mostrato una oggettiva sensibilità al tema dell'abusivismo edilizio e alla non meno doverosa trasparenza circa il modo in cui tale problema venga affrontato sul proprio territorio comunale, anche a costo di fornire una fotografia dello stato dell'arte a tratti impietosa.

I due citati comuni della Bat certamente non brillano per efficienza ed efficacia nella lotta all'abusivismo edilizio, ma almeno non si sono sottratti al compito di comunicare quello che avviene sui rispettivi suoli. A differenza degli altri otto, che a Legambiente hanno risposto parzialmente, ovvero non hanno risposto per nulla.

A Trani sicuramente non l'hanno fatto. Ieri mattina il sindaco, Amedeo Bottaro, e l'assessore all'ambiente, Leo Amoruso, a margine di una conferenza stampa dedicata alla presentazione di un importante progetto di recupero del vetro all'interno di un percorso di costante crescita della raccolta differenziata che vede Trani comune «riciclone» della Puglia (campagna della stessa Legambiente), hanno fatto sapere di non essere mai stati a conoscenza di questa campagna di Legambiente e non avere ricevuto richieste da parte del cigno verde riguardanti l'eventuale trasmissione di dati sulla abusivismo edilizio.

Così, più o meno, potrebbero rispondere anche gli altri sindaci delle restanti sette città. Ma allora bisognerebbe chiedersi come abbiano fatto Spinazzola e Trinitapoli a trasmettere i loro dati: lo avranno fatto di loro spontanea volontà, oppure hanno davvero ricevuto una richiesta e l'hanno puntualmente riscontrata?.

Cominciamo allora dai dati ufficialmente trasmessi dalle due città, riguardanti una popolazione di poco meno di 20.000 abitanti su un totale di quasi 379.000 nell'intera provincia. La percentuale di popolazione servita è appena del 5,2% ed è decisamente la più bassa in tutta la Puglia, se si considera che a Taranto siamo al 49%, a Brindisi al 35%, a Foggia al 29%, a Bari al 23% ed a Lecce al 20,5%.

A Spinazzola e Trinitapoli sono state emanate 89 ordinanze di demolizione dal 2004 al 2022, concernenti un numero di abitanti per ordinanza emessa pari a 222,2. Purtroppo, però, le ordinanze di demolizione eseguite nello stesso periodo sono state soltanto 6, pari al 6,7%. Anche in questo caso la Bat è quasi fanalino di coda, seguita dalla sola Foggia con il 4,4%. La Provincia che meglio risponde nel rapporto fra carte e ruspe è Bari con il 17,4%, seguita da Lecce con il 16,7%. A metà strada Taranto e Brindisi con 8,7 e 8,6.

Sempre a Spinazzola e Trinitapoli, nei 18 anni oggetto del rapporto di Legambiente, risulta un solo immobile abusivo trascritto al patrimonio immobiliare comunale in una classifica che vede nettamente in testa Foggia, con 29, e Lecce con 28.

Ma va anche detto che la trasmissione alle prefetture delle ordinanze non eseguite è ancora una volta da bollino nero: appena 2 su 89. Ma almeno a Spinazzola e Trinitapoli va dato atto di averlo detto. Il silenzio o le risposte balbettanti dei restanti comuni della Bat fanno tutt'altro che punteggio.

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