«I soldi non fanno la felicità - specialmende quanne so' poche» è una commedia piacevole che narra le vicende di casa Ciccillo D'Amico dove una famiglia, in costante stato di povertà, intravede un'opportunità di riscatto quando all'improvviso arriva uno zio dall'America che tutti credono ricchissimo ed in un primo momento sarà così per poi dare spazio al lieto fine. 'Sceme Sèmbe Nuje' è il nome della Compagnia di Teatro Popolare di S. Croce di Magliano (CB), un piccolo comune di quasi 4.000 abitanti che nel 1983 vede costituirsi una compagnia teatrale di giovani che dapprima mette in scena spettacoli di musica popolare folk per poi decidere di rappresentare commedie brillanti in stile Scarpetta e dei De Filippo: in questi quarant'anni la compagnia si ritagliata uno spazio importante nello scenario del teatro popolare molisano, reduce da qualche mese di un vero e proprio Festival di teatro, musica e laboratori dal titolo "Jamme Bbelle" cui da subito credette l’Assessorato regionale al ramo che l'ha finanziato nell’ambito di Turismo è Cultura; vale la pena approfondire questo progetto che ha avuto l'idea vincente di portare il teatro, 22 spettacoli, lì dove il teatro non esiste, di coinvolgere oltre 13 compagnie, di durate oltre sei mesi: una iniziativa senz'altro da mutuare.
Ritornando allo spettacolo la Compagnia 'Sceme Sèmbe Nuje' si è esibita lo scorso 20 ottobre all' Auditorium San Magno di Trani nell'ambito di "Venerdì a Teatro" che dallo scorso 06 ottobre al prossimo 01 dicembre sta proponendo cinque appuntamenti di qualità organizzati in una unica Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale dalla Compagnia dei Teatranti di Bisceglie, coordinati dai due direttori artistici Lella Mastrapasqua ed Enzo Matichecchia, per una iniziativa che è stato possibile realizzare grazie al cofinanziamento dell' Assessorato alle Culture del Comune di Trani, ai sponsor, alla vendita degli abbonamenti e dei biglietti per ogni singolo spettacolo dal costo davvero alla portata di tutte le tasche.
Tutti bravi gli attori a rendere brillante una commedia che rappresentata nel solco della lingua molisana avrebbe reso meglio, anche se poco comprensibile pur avendo assonanza con il napoletano, in ogni caso sono da applaudire per lo sforzo e la capacità di italianizzare certi passaggi lessicali comici che hanno coinvolto il numeroso pubblico presente, anche stasera l' Auditorium era sold out: zero sedie libere, qualcuno dovrebbe meditare su questi numeri.
Prossimo appuntamento, sarà il terzo, previsto per il 03 novembre con Calandra Teatro di Tuglie (LE) e lo spettacolo "Don Chisciotte Sancio Panza": sipario ore 21:00, prevendita presso Edicola Friends di Giovanna Ventura in Via Lambertini, 67 - Trani, con la possibilità di sottoscrivere un mini abbonamento per i tre spettacoli residui.
Nel reportage di Tonino Lacalamita, le interviste ai protagonisti.










