Trani 1929 è un ex storico gruppo ultras del calcio tranese, sciolto nel dicembre 2019 che, dal 2007, ha con onore tifato e rappresentato la città di Trani. I fondatori Gaetano L., Alessio P. ,Pasquale A.
STORIA
Il gruppo nasce il 2 settembre 2007. Ci si recava allo stadio con gli “ex boys”. Successivamente in seguito alla divisione di questo gruppo, si usava un semplice striscione con la scritta “Trani” nell’anno della promozione di Abruzzese. L’esordio in occasione del match contro l’Acquaviva. Il nome del gruppo “1929” prende spunto dall’anno di nascita del Trani calcio. Gli ideali erano fondare tradizione e modernità, cioè portare una visione ultras moderna, nonostante ci fossero già gruppi ultras storici. All’inizio si era una ventina circa. Un numero che saliva dato che il Trani, in questo periodo, sotto la presidenza di Flora, ebbe degli anni importanti. Molti giovani sposarono il progetto e obiettivo era far capire loro cosa significasse difendere, rappresentare la propria città, e vivere il Trani calcio sette giorni su sette. Nel 2012 c’è stata anche la fondazione del club, che ha avuto una grande partecipazione. Dopodiché c’è stato lo scioglimento. Era qualcosa di inevitabile. È successo in un momento in cui il Trani stava andando bene, nel 2019, dopo la finale di Firenze. Si press questa decisione perché non c’erano le condizioni per poter portare il progetto ultras avanti.
ANEDDOTI
Ovviamente ce ne sono tanti. Si cita un “inseguimento” prima ad Angri, poi a Sarno. Goliardicamente si inseguiva il guardalinee portando un bandierone, il Trani stava perdendo 5-1. Venimmo accolti molto bene ma in queste trasferte si decise di riderci su. Un altro aneddoto da raccontare avvenne durante il weekend. Il gruppo partì in pullman, direzione Nardò. Uscendo dallo stadio, non essendoci servizio d’ordine, la tifoseria più calda dei Neretini, tese un agguato. C’è sempre stata tensione fra le due tifoserie ma non si era mai arrivati allo scontro fisico. Quell’anno, dirigendosi verso l’uscita, 200-300 tifosi avversari tesero un’imboscata. Presi dalla foga, si decise di scendere dalle macchine e scontrarsi. Si prese la decisione di seguire il codice ultras, riportando anche alcune ferite. Citando alcune iniziative, si ricorda il finanziamento delle divise della Fortis Trani, una squadra quasi retrocessa ma riuscendosi a salvare.
OBIETTIVI
Sicuramente c’è l’idea di non seguire nessuna delle due società attualmente esistenti. Non ci si sentirebbe rappresentati neppur con promozioni o vittorie, ma con i fatti. Si spera in tempi migliori. Ovviamente si tratta di seguire la squadra come gruppo di amici, non ultras perché il gruppo non si formerà più. L’ideale rimane sempre. Bisogna avere un discorso progettuale di strutture, aiuti politici con l’amministrazione comunale per portare benefici alle società e creare ambizione in tutta la città.
Jacopo Nugnes & Pietro di Gregorio




