L'anno scorso l'Istituto per il Credito Sportivo, in collaborazione con Anci, annunciò l'apertura del bando "Cultura Missione Comune 2022" dedicato ai comuni, alle città metropolitane, province e regioni, che avessero programmato di investire nella riqualificazione e nella valorizzazione dei luoghi della cultura, per interventi sul patrimonio culturale..
Ad ottobre 2022 vennero stanziati 25 milioni di euro di mutui con totale abbattimento degli interessi grazie ai contributi messi a disposizione del Comitato Gestione Fondi Speciali dell'Ics.
I finanziamenti, a tasso fisso e senza interessi, avrebbero dovuto essere stipulati entro il 31/12/2022 direttamente con Ics per una durata di quindici/venticinque anni.
Non mi risulta che il nostro Comune, quello della amministrazione del FARÒ si sia attivata a concorrere alla richiesta di fondi.
Nel frattempo con il bando "Cultura Missione Comune 2023" i comuni possono richiedere contributi all'Ics entro il 5/12/2023, il quale ha stanziato ben cinquanta milioni di euro.
Anche quest'anno la somma a richiedersi va stipulata entro il 31/12/2023.
Tutto ciò premesso, considerato che a Trani il patrimonio culturale non manca: il caso più eclatante che mi viene in mente è la Casa Natale di Giovanni Bovio, abbandonata a se stessa come tutto l'isolato di cui che fa parte (vedi Piazza Gradenigo).
La Casa Natale di Giovanni Bocio è o non è patrimonio culturale cittadino?
Quello che poi mi fa sorridere è che il sindaco FARÒ ora è sindaco SOGNO.
Leggo su una testata giornalistica che "sogna" altre biblioteche oltre quella comunale in Piazza Libertà.
Ma perché, la Casa Natale di Giovanni Bovio non può diventare una biblioteca specialistica in materia di diritto e filosofia, come a Palazzo Beltrani può essere sviluppata una biblioteca in materia artistica e architettura?
Allora invece di dormire (perché normalmente chi sogna è uno che dorme), questa amministrazione di pseudo sinistra ambientalista si svegliasse e si attivasse. Sveglia!
Giovanni Di Leo (capogruppo Lega Trani)
