Un progetto che non sarebbe mai dovuto partire perché, come detto, non vi erano le condizioni sin dal primo momento. Mi sarei aspettata che la notizia fosse comunicata, con dovizia di particolari alla cittadinanza, dal Sindaco e non dal consigliere comunale Laurora. Tale circostanza era nota da maggio del 2023 ma viene comunicata solo oggi.
Non avrei mai pensato di poter gioire per la perdita di un finanziamento destinato alla nostra città.
Dopo tante battaglie, segnalazioni, istanze, per scongiurare la realizzazione dell’impianto per l’emungimento del percolato a servizio non della nostra discarica e quindi della sola città di Trani, ma di tutta la Regione, è certo che il progetto è stato bloccato perché sulle aree soggette a bonifica e per i siti inquinati è vietato realizzare nuovi impianti.
Per ora un dato è certo, abbiamo scongiurato il pericolo che Trani diventi il polo industriale dei rifiuti della Regione Puglia.
Per una volta l’inefficienza e l’improvvisazione dell’amministrazione tornano utili per la salute dei cittadini.
P.S.: Chi pagherà le ingenti spese sostenute per redigere gli inutili progetti?
L’amministratore di Amiu, il sindaco del comune di Trani, il dirigente e l’assessore all’ambiente del comune di Trani, il direttore generale di Ager Puglia, l’assessore regionale all’ambiente, il presidente della regione Puglia, non potevano non sapere che la realizzazione dell’impianto non poteva e non doveva neppure iniziare perché il sito contaminato della discarica è oggetto di bonifica e messa in sicurezza di emergenza, finanziata con somme della stessa Regione Puglia.
Maria Grazia Cinquepalmi
