«Il manto erboso dello stadio Nicola Lapi è stato avvelenato da qualcuno cospargendolo di diserbante in quantità 6 volte superiore rispetto alla quantità prevista: per questo motivo abbiamo sporto denuncia in Procura contro ignoti». Lo ha riferito in consiglio comunale, in risposta ad una interrogazione del consigliere della Lega Giovanni Di Leo, l'assessore allo sport, Leo Amoruso.
A Di Leo, che chiedeva di rinviare la cerimonia di intitolazione dello stadio Nicola Lapi, prevista il prossimo 3 dicembre, ad un momento in cui lo stadio dovesse essere finalmente praticabile, Amoruso ha risposto introducendo un elemento nuovo e molto grave, che rischia di determinare conseguenze fino ad oggi inimmaginabili.
«Allo stato sicuramente la situazione è oggetto di analisi da parte nostra. Sicuramente vi è stata almeno della negligenza e stiamo quindi valutando una "culpa in vigilando" poiché noi abbiamo un custode di questa struttura».
Per Amoruso, «adesso la soluzione non è semplice facile da trovare, perché questo diserbante è del tutto incompatibile con un manto erboso e, quindi, ha fatto gravi danni. Come sia potuto accadere lo accerterà la Procura, ma abbiamo chiesto anche all'Arpa di assisterci in una nostra controanalisi, anche per capire se vi sia pure un rischio di danno alla salute delle persone. Di certo, ad oggi è impossibile ipotizzare quando si possa tornare a giocare a Trani».
