«Professionista instancabile, collega gentile e sempre disponibile. Grazie del grande lavoro che hai svolto, sei una persona speciale». Questo è il messaggio, inciso in una targa, che il comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, e tutti i colleghi hanno rivolto all'ispettore superiore Felice Di Meo, che oggi è andato in quiescenza ed al quale il Corpo ha dedicato una piccola festa di commiato cui hanno preso parte anche il sindaco, Amedeo Bottaro, e l'assessore Lucia De Mari.
Felice di Meo era entrato in servizio il 1mo febbraio 1982, occupandosi per dieci anni di viabilità. Subito dopo fu chiamato come responsabile del settore informativa, dove ha assunto mansioni di responsabilità fino ad oggi, data del pensionamento che arriva dopo 42 anni di servizio.
Di Meo non si è mai sottratto al suo compito, nonostante un lungo periodo trascorso a fianco della moglie Laura, venuta a mancare per l'aggravarsi di una malattia progressiva. Presenti alla festicciola di commiato anche i figli di Di Meo, che si sono detti orgogliosi del lavoro svolto dal loro genitore: «Chiunque ce ne parli ci dice che lui è il vigile della gente», riferisce la figlia Erminia.
Peraltro, quella di Felice Di Meo è stata una doppia festa perché oggi, insieme con la quiescenza, è arrivato anche il suo 67mo compleanno: adesso potrà festeggiare questo e i prossimi dedicandosi serenamente alla sua famiglia, facendo anche il nonno a tempo pieno.
Ma non si meno, conoscendolo, continuerà a dispensare sorrisi e consigli a tutti coloro che continueranno a riconoscerlo come uno dei vigili urbani di Trani sempre riconoscibili ed affidabili, uno di quelli della gloriosa vecchia guardia.







