Impegnata la spesa per andare dal notaio (3.900 euro), ma si dovrà farlo due volte per due lotti diversi. Prende in ogni caso forma, dopo lunga attesa, il passaggio di proprietà delle aree dismesse della stazione di Trani, che passeranno da Rete ferroviaria italiana al Comune di Trani.
Qui Palazzo di città potrà realizzarvi una serie di opere e servizi utili per la collettività, il principale dei quali consisterà nel prolungamento del sottopassaggio di stazione fino a via del Ponte romano, per connettere molto più rapidamente il quartiere stadio con piazza XX Settembre e quindi con il centro della città. Le stesse opere favoriranno una ricucitura tra il quartiere Stadio e quello Sant'Angelo e saranno strategiche in connessione con il sottovia che sopprimerà il passaggio a livello, in questo caso con lavori a carico di Rfi.
Ebbene, la notizia è che nei prossimi giorni l'ente appartenente al gruppo Ferrovie dello Stato e Palazzo di città si ritroveranno a Bari, presso il notaio Marco Tatarano, per la stipula del primo atto di vendita di un lotto di 4.500 metri quadrati al prezzo di 60.000 euro. In una seconda fase si passerà a un'area di 6.500 metri quadrati, al prezzo di 80.000 euro.
La prima, che sarà subito oggetto di stipula, è la parte prossima al passaggio a livello ferroviario. La successiva è quella in cui Rete ferroviaria italiana sta tuttora compiendo lavori di manutenzione della strada ferrata, occupandola con carri specializzati sui binari destinati poi alla soppressione.
Il Comune di Trani secondo il crono programma dell'opera, dovrà compiere almeno il 30% dei lavori complessivi entro il 31 dicembre 2024. Pertanto gli sarà sufficiente intervenire nel primo lotto di 4.500 metri quadrati.
Subito dopo, nel giro di un anno, dovrà completare interamente l'opera utilizzando anche la superficie del secondo lotto. Rfi, in cambio della sua prolungata permanenza, ha nel frattempo garantito all'amministrazione comunale che procederà a sue spese alla bonifica di quel lotto a sue spese, per 200.000 euro, che il Comune potrà risparmiare ed accantonare per altre eventuali, successive esigenze.
L'attesa per la stipula notarile non ha in ogni caso rallentato Palazzo di città nell'individuazione dell'operatore che svolgerà i lavori. Anzi, è stata proprio questa la prima gara, afferente le aree ferroviarie, ad avere già conosciuto il suo epilogo favorevole. Infatti il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha aggiudicato al Raggruppamento temporaneo di imprese Gecos servizi e costruzioni, di Andria, l'affidamento dell'accordo quadro con unico operatore economico per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere.
Il progetto, finanziato con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è di 5 milioni e mezzo di euro, di cui poco meno di 4 milioni per lavori. Il progetto esecutivo è in fase di completamento. L'intervento prevede viabilità carrabile, pista ciclabile, percorso pedonale, prolungamento del sottopasso di stazione, pubblica illuminazione.
