Per il completamento di Palazzo Carcano, compreso tra via Beltrani, via Accademia dei Pellegrini e piazza Re Manfredi, da destinare a uffici giudiziari, si accende un semaforo verde - il parere favorevole della conferenza dei servizi -, ma anche una spia rossa relativa all'aumento vertiginoso dei costi dell'opera, che passano dai previsti 13.800.000 euro iniziali agli odierni 20.700.000 mila euro.
IL RADDOPPIO DEI COSTI
Un incremento del 50 per cento della somma di partenza, che si è reso necessario non soltanto a causa dell'aumento del costo delle materie prime, ma anche dell'esigenza di compenetrare tutte le esigenze rappresentate nelle varie osservazioni al progetto.
È quanto emerge all’esito della conferenza dei servizi per l'«Approvazione del progetto definitivo, ai sensi di legge, dei lavori di recupero con ampliamento e valorizzazione dell'immobile dello Stato, allibrato al demanio culturale denominato Palazzo Carcano, da adibire a sede degli uffici giudiziari».
Tutto nasce da un protocollo d'intesa siglato il 12 marzo 2018 presso il Tribunale di Trani in cui il Comune, precedente proprietario dell'immobile lo cedette al Demanio in cambio dell'impegno al completamento dell'opera che Palazzo di città non era stato in grado di eseguire negli anni precedenti, lasciandola sostanzialmente incompiuta dopo che i lavori partirono nel 2004. Quando a gennaio 2023 è giunti in conferenza dei servizi, sul tavolo è arrivato il nuovo quadro economico aggiornato, che supera quota 20 milioni di euro, del quale le parti interessate hanno preso atto.
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