La gara per la riconversione dell'ex sciala de Simone è scaduta da oltre un mese e mezzo, ma non si è ancora proceduto all'apertura delle offerte economiche: motivo, uno degli operatori partecipanti al bando ha proposto ricorso al Tar avverso la sua esclusione ed il Comune di Trani ha dovuto costituirsi in giudizio.
È quanto si apprende dalla determinazione dirigenziale con cui il segretario generale, Angelo Lazzaro, in qualità di figura apicale del contenzioso, conferisce al responsabile dell'avvocatura comunale, Michele Capurso, l'incarico di resistere presso il Tar Puglia al ricorso notificato dalla società Sertourist, di Bisceglie, contro il Comune di Trani per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari di quanto segue: verbale di riepilogo delle attività di verifica amministrativa del 16 novembre 2023, con il quale il seggio di gara disponeva l'esclusione della ricorrente dalla procedura; ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ed in particolare l'eventuale provvedimento con cui la Direzione gare e contratti del Comune di Trani abbia proceduto all'esame della documentazione amministrativa prodotta in gara dalla Sertourist, riportando le risultanze di tale esame al seggio di gara.
Al bando hanno risposto 4 operatori, tre dei quali ammessi alla successiva fase ad eccezione della Sertourist, che invece è stata esclusa per la carenza di uno o più atti amministrativi. Il ricorso punta a dimostrare il fatto che la società di Bisceglie abbia fornito correttamente l'intera documentazione prevista e la stessa sia pienamente in regola.
Palazzo di città non ha valutato di procedere ad un soccorso istruttorio, che magari avrebbe già risolto il problema a monte, ma ha dichiarato una esclusione che, anziché accorciare i tempi, rischia di allungarli oltre ogni ragionevole attesa.
In ballo c'è il rilascio di una concessione demaniale per uno stabilimento balneare, esercizio di somministrazione di bevande e alimenti, servizi culturali, servizi ricreativi e sportivi: questo diventerà la ex sciala del cavaliere Antonio De Simone, situata sul lungomare Cristoforo Colombo e già da diversi anni ritornata nella disponibilità del Comune di Trani a seguito del fallimento della società e della scadenza della concessione demaniale.
Proprio in virtù di questo secondo, fondamentale elemento, Palazzo di città da tempo aveva manifestato la necessità di porre a gara la concessione del bene insieme con la relativa licenza demaniale: finalmente, dopo tanta attesa, il bando di gara mediante procedura aperta, gestita tramite piattaforma telematica Empulia, era arrivato.
L'estensione del sito è di poco più di 3000 metri quadrati e comprende piazzali, opere di difesa marina e manufatti. La durata della concessione demaniale marittima, a partire dalla data di registrazione dell'atto di concessione, potrà avere una durata massima di 20 anni versando a Palazzo di città un canone demaniale annuale a partire da poco più di 9.000 euro. I maggiori punteggi previsti per la aggiudicazione del bando saranno legati alla tipologia e qualità dei servizi offerti, nonché alla qualità architettonica e compatibilità paesaggistica del progetto.
Ma adesso è bastata un'esclusione nella primissima fase post gara per fermare ogni cosa: adesso tutti i box, nell'attesa di ricomporre la vera e propria griglia di partenza.
