Per l'intera serata di ieri l'area artigianale ed industriale di via Papa Giovanni XXIII è rimasta senza pubblica illuminazione. Lampioni spenti lungo la strada principale e le relative confluenti e parallele. Totalmente al buio, fra le altre, anche via Rita Levi Montalcini e via Skanderbeg.
Ignote allo stato le cause del disservizio verificatosi, proprio laddove il capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia Andrea Ferri, alla fine della scorsa estate, aveva girato una video denuncia lanciando poi, insieme con il collega consigliere Emanuele Cozzoli, una petizione sul sito change.org oggi fa registrare appena 695 firme raccolte.
Fratelli d'Italia, dopo quella iniziativa on-line, non è più andata avanti in quella battaglia, ma è anche vero che la pubblica amministrazione sembra essersi mossa.
Infatti siamo in presenza di un impegno di spesa suppletivo, proprio da parte del Comune di Trani, in favore di City green light per il miglioramento del servizio che il sindaco stesso, Amedeo Bottaro, dopo sopralluoghi mirati con il concessionario aveva riconosciuto essere ancora carente per punti luce e copertura complessiva di alcuni luoghi.
Il primo lotto delle migliorie costerà 66mila euro e prevedrà i seguenti interventi: aumento di pali e corpi illuminanti; incremento della potenza dei lumen nelle ottiche già installate; installazione in molti incroci stradali di un’ottica ad alto rendimento che sarà realizzata appositamente per la città di Trani.
