Non soltanto i cartelli stradali ma anche, e soprattutto, i varchi elettronici. Così l'amministrazione comunale intende regolamentare il controllo degli accessi alle nuove aree pedonali nel centro storico, recentemente istituite con atto di indirizzo della giunta comunale successivamente perfezionato da determinazione dirigenziale del comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano.
Adesso la stessa figura apicale del Comando ha proceduto all'affidamento alla Securline di Pomezia, in provincia di Roma, tramite accordo quadro della durata massima di due anni, della fornitura di varchi di controllo per gli accessi alle aree pedonali e zone a traffico limitato per un importo massimo di 130.000 euro oltre Iva.
I dispositivi serviranno per blindare il cosiddetto «quartiere ebraico» che comprende, fra le altre, via Rodunto, via Sinagoga, via Leopardi, via San Martino, via La Giudea. Tutte zone che, oltre la loro importanza storico-culturale, «a seguito dei recenti attacchi terroristici in Israele sono state sottoposte a particolari misure di sorveglianza e controllo a tutela degli obiettivi legati allo Stato di Israele ed al culto della religione ebraica», così come è emerso in occasione della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutosi lo scorso 9 ottobre presso la Prefettura di Barletta.
Attraverso tale provvedimento si ritiene, altresì, di rendere più sicura la viabilità veicolare e pedonale in aree pedonali preesistenti quali piazza Teatro, zona in cui sono installati dissuasori automatici oleodinamici soggetti a frequenti guasti, che hanno determinato sempre enormi spese di ripristino.
