Demolizioni e manutenzioni di cui si parla in altro articolo non faranno scomparire, con un colpo di bacchetta magica, i tanti problemi che affliggono lo stadio Nicola Lapi. È ancora irrisolto, per esempio, quello relativo alla contaminazione del manto erboso a causa dello spargimento da parte di ignoti di diserbante: la semina è saltata e l'impianto è inutilizzabile con grave pregiudizio per le squadre calcistiche locali, costrette a giocare di volta in volta le loro partite in casa in campi neutri.
Inoltre resta da riparare il sistema di irrigazione al servizio del manto erboso stesso, impianto che presenta gravi problemi strutturali finora risolti con soluzioni fai da te non sempre efficacissime. Ed ancora, non è utilizzabile la curva e non sono stabili le recinzioni di curva e gradinata. Infine, da almeno 15 anni non vengono più utilizzati i vecchi spogliatoi, rimasti totalmente abbandonati e sovrastati da una vegetazione cresciuta in maniera incontrollata.
Per rimuovere tutto questo serviranno tanti altri lavori e non potranno neanche essere a carico del futuro gestore dello stadio, giacché nel frattempo è stato pubblicato il bando di gara per l'affidamento decennale, al costo di 130.000 euro l'anno.
