«Il mio assistito è prostrato e dispiaciuto per il procedimento penale a suo carico, ma con serenità spiegherà tutto al Giudice per le indagini preliminari in occasione dell'interrogatorio di garanzia, così da fornire la sua versione dei fatti».
A parlare è l'avvocato Antonio Florio, difensore del dottor Francesco Nemore, direttore dell'Unità operativa semplice a valenza dipartimentale di radiologia del presidio territoriale di assistenza di Trani, che lo stesso Gip di Trani ha ristretto ai domiciliari insieme con un'infermiera del suo reparto.
Entrambi, come illustrato ieri, sono indagati per concussione, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato all'esito di una indagine della Procura della Repubblica di Trani nata dalla segnalazione di alcune presunte irregolarità all'interno dell'ex ospedale di Trani e, segnatamente, in quella unità operativa.
La data dell'interrogatorio di garanzia, in ogni caso, non è stata ancora fissata e si terrà entro dieci giorni dalla notifica agli indagati del provvedimento restrittivo nei loro confronti.
