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Sp12 Trani-Corato, progetto da 418.000 euro per rifarne il manto stradale

La Bat ha candidato il totale rifacimento del manto stradale della Sp12 Trani-Corato (insieme con la manutenzione del cavalcavia della Sp 13 che la sovrasta nel caso vi sia restante disponibilità economica) ad un finanziamento ministeriale: l'auspicato arrivo dei fondi (il progetto è da 480.000 euro) sbloccherebbe la matassa più intricata circa la pericolosità di quella strada, recentemente teatro di numerosi incidenti, anche mortali.

Come le ultime statistiche dell'incidentalità stradale in Puglia e nella Bat ci ricordano, la prima causa dei sinistri è sempre da attribuire alle distrazioni alla guida, ma va anche detto che un concorso importante agli incidenti nasce da uno stato stradale non ottimale. Ed oggi proprio la Sp12 si segnala fra le più pericolose dell'intera provincia.

L'AVVENTO DELLA BAT

La Provincia di Barletta Andria Trani ha rilevato questa strada da Bari a partire dal 2009. Tuttavia, compressa fra le priorità di altre arterie provinciali - a cominciare dall'allargamento dalla Sp1 Trani-Andria - e la carenza di fondi, aveva mantenuto la Sp12 ai box per molti anni.

Successivamente, a causa delle reiterate segnalazioni, l'anno scorso la Bat è intervenuta riaccendendo dopo trent'anni l'impianto di illuminazione del cavalcavia che sormonta l'autostrada A14 ed implementando l'analogo impianto nell'area dello svincolo della Sp13 Andria-Bisceglie.

Nei giorni scorsi l'ente ha anche finalmente proceduto alla pulizia delle piazzole di sosta invase dai rifiuti abbandonati dagli incivili, restituendo così anche un più consono impatto ambientale alla strada. Resta però adesso il grave problema del dissesto stradale.

PERCORSO AD OSTACOLI

La Sp12 comincia dall’incrocio con via di Villa Friuli e termina nei pressi dello svincolo per Corato. È una arteria ad elevato traffico veicolare legato alla presenza dello svincolo del casello autostradale, ma anche in quanto strada di collegamento con la Sp13. Vi sono, inoltre, numerosi accessi laterali sia per strade rurali, sia per fondi privati.

La strada è caratterizzata da una doppia striscia continua di mezzeria per separare i due sensi di marcia, interrotta in corrispondenza di strade e accessi laterali. Il limite di velocità è 80 chilometri orari, tranne nel tratto dello svincolo autostradale, dove il limite scende a 60. Percorrendola si può constatare come spesso il limite di velocità non sia rispettato e molti, compresi i mezzi pesanti, effettuino sorpassi nonostante il divieto.

Quanto al manto stradale, ci sono due tratti in cui risulta fortemente danneggiato da innumerevoli crepe e buche: il primo, di circa un chilometro, tra ingresso Accademia olearia e svincolo Sp 13; l’altro, di circa due chilometri e mezzo, tra lo svincolo autostradale fino al confine di provincia. Molte buche risultano colmate, ma tante altre no e molte di queste sono di grandi dimensioni e profonde come crateri: ne discende il serio rischio non solo per pneumatici ed ammortizzatori di auto e moto, ma anche per l’incolumità degli automobilisti.

COSA SERVE

Appare evidente, dunque, che quei tratti di strada necessitino di una urgente sistemazione dell’intera sede stradale. L'auspicio è che la Bat intervenga già nell'immediato con un opportuno lavoro di bitumazione del manto stradale, magari affiancato da idonea segnaletica verticale luminosa che richiami al contenimento della velocità.


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