Il 2023 è stato un anno positivo per l'imprenditoria italiana, che ha dato segnali di risveglio, e le previsioni sono abbastanza ottimistiche in vista del 2024. Alla luce dei numeri positivi dell'anno ormai alle spalle molti imprenditori stanno pensando seriamente di lanciare una nuova attività, un'opzione che aiuterebbe anche a contrastare la disoccupazione.
Bisogna infatti considerare che un'attività ben avviata, che sia di piccole, medie o grandi dimensioni, offre decine o anche centinaia di posti di lavoro. Per partire c'è però bisogno di un elemento che non è certo un dettaglio: i soldi per avviare il progetto.
I giovani imprenditori che partono da zero non hanno grandi mezzi finanziari a disposizione, perciò lo Stato ha deciso di venire loro incontro con diverse opzioni di finanziamenti agevolati e di bandi, pensati proprio per determinate categorie. Si tratta di finanziamenti agevolati, spesso addirittura a fondo perduto, che oltre ad offrire agli imprenditori i mezzi necessari per avviare le loro attività, li mettono in condizione di operare e di muoversi senza l'assillo o lo stress di restituire il prestito.
Tra i bandi più apprezzati, e destinati all'imprenditoria del Centro-Sud Italia, c'è Resto al Sud. Questo finanziamento è rivolto agli imprenditori con un'età tra i 18 e i 55 anni che risiedono nel Centro-Sud e nelle isole (Sardegna, Sicilia, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata e Abruzzo) e nelle aree colpite recentemente dai sismi come Lazio, Marche e Umbria.
Il bando prevede la copertura fino al 100% delle spese sostenute e comprende un contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro per le ditte individuali e fino a 40.000 per le società.
Sempre destinato alle imprese del Mezzogiorno, da segnalare il Fondo Cresci al Sud riservato alle PMI con sede operativa e legale nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per l'imprenditoria femminile e giovanile c'è invece il finanziamento agevolato ON- Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, finalizzato a sostenere le micro e piccole imprese composte prevalentemente da ragazzi tra i 18 e i 35 anni e da donne di qualsiasi età.
Le opportunità per gli imprenditori di certo non mancano, tuttavia come emerge dai dati UE il 38% delle imprese italiane che presentano domanda non riescono ad accedere ai finanziamenti agevolati.
Questo succede perché le imprese e le aziende, credendo di risparmiare tempo e denaro, compilano da sole le domande di accesso al finanziamento, commettendo però una serie di errori che determinano la respinta della domanda. A tutto questo va aggiunto che i termini della presentazione delle domande sono poco chiari, così l'iter diventa ancora più tortuoso o complesso.
Piuttosto che affidarsi alla presentazione della domanda fai da te è sicuramente preferibile rivolgersi a società di consulenza specializzate, come Contributi PMI, che supportano l'imprenditore facilitandone l'accesso al finanziamento e fornendo altri preziosi servizi per essere costantemente informati sui bandi disponibili.
