Giuseppe Ianni e Giuseppe Malcangi. Sono i co-protagonisti tranesi di una bella storia di altruismo nata dalla casualità.
Si trovavano in Germania per lavoro in quel di Norimberga (città a sua volta ricca di significato perché sede del più grande processo ai criminali nazisti post seconda guerra mondiale) e lì, del tutto fortuitamente, si sono incrociati con imprenditori italiani del giocattolo, giacché proprio in quella città si tiene una importante fiera del settore.
Si sono avvicinati loro per sfidarli benevolmente, invitandoli a donare giochi per i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici ai quali si sarebbero impegnati a consegnare di persona i doni. Con stupore si sono sentiti rispondere: «Non c'è problema, venite con noi».
E così, invitati alla stessa fiera, hanno potuto caricare su un camion una enorme quantità di giocattoli, che al ritorno in Italia hanno progressivamente distribuito nelle strutture ospedaliere per bambini di Verona, Bologna, Molfetta. E domani i due Giuseppe saranno a Bari, al Papa Giovanni XXIII.
A dare notizia il consigliere comunale, Michele Centrone, contravvenendo alla raccomandazione dei suoi amici di non divulgare la circostanza. «Ma questa non è una storia qualunque», ha commentato Centrone preferendone la comunicazione. Perché, se i giochi sono «preziosi», la solidarietà lo è ancora di più.



