Sono un figlio (ne siamo 5) di quell’uomo di 88 anni, generoso nella vita ed ancor più nel momento della dipartita. Ho letto le parole di vicinanza della Direttrice Tiziana Dimatteo e voglio ringraziarla a nome di tutta la famiglia.
Durante questa vicenda che si è consumata nell’arco di 4 giorni, dal mercoledì 7 al sabato 10 febbraio, mio padre, io, i miei fratelli e i miei cugini siamo stati a accolti dal personale dell’ospedale di Bisceglie con esemplare professionalità e con amorevole delicatezza.
Ho letto l’articolo sulla donazione dei suoi organi dopo le esequie di mio padre. Mi perdonerete, ma l’unico nome che in questo momento ricordo più facilmente è quello del Dott. Vitobello: è attraverso lui che vorrei ringraziare, a nome della mia famiglia, tutte le persone che hanno preso in cura mio padre.
Ma in primis vogliamo ringraziare tutte le persone coinvolte in questa vicenda, che ci hanno condotto per mano e sostenuto nell’idea della donazione (piombata con prepotenza, lontana anni luce dal nostro sentire quotidiano così sommersi nel movimento delle nostre vite) ed hanno permesso di realizzare la volontà di mio padre di donare una speranza di “nuova” vita ad altre persone.
Lettera firmata
