Nella notte fra sabato e domenica, in via Giovanni Bovio, un gruppo di ragazzi ha preso di mira una vettura parcheggiata spostandola di peso e facendola ruotare fino a lasciarla quasi perpendicolare al marciapiede, prima di disperdersi lungo la stessa strada ed in quelle confinanti. La pagina social Trainispia documenta tutto attraverso un video rilasciato per volontà degli amministratori: una dichiarata scelta «editoriale», quindi, dettata dalla gravità del gesto andato in scena.
Concordiamo su quest'ultimo aspetto, ma del video preferiamo soltanto riportare un fermo immagine, per evitare di concorrere anche noi a quello spirito di emulazione che probabilmente avrà indotto questo gruppo di scalmanati a seguire le tracce dei «colleghi» di Molfetta, che a Capodanno hanno ribaltato e semi distrutto con i botti un'auto (utilizzata per il trasporto di un disabile), al punto da essere adesso perseguiti penalmente dalla Procura della Repubblica di Trani.
Lo stesso ufficio dovrebbe procedere, se le immagini non del video, ma della video sorveglianza lo consentiranno, almeno per danneggiamento nei confronti dei teppisti di via Bovio. Ma non sarebbe neanche male risalire a chi abbia registrato e fatto girare il video senza apparentemente preoccuparsi, durante gli oltre 3 minuti dei fatti avvenuti, di chiamare le forze dell'ordine che infatti, per tutto quel tempo, non giungono sul posto pur presidiando la città come ogni fine settimana.
Considerando che eravamo al sabato notte, non sarebbe stato da escludere che, a seguito di una chiamata, una pattuglia si fosse già presentata in zona. Ma non è la prima volta che nelle scelte dei cittadini il video prevalga sulla segnalazione.
Così, se da una parte abbiamo gli inqualificabili protagonisti del gesto, che si spera siano individuati e perseguiti, dall'altra siamo in presenza dell'imbarazzante scelta di chi preferisca sentirsi regista, piuttosto che cittadino attivo.
