Ho letto la proposta del consigliere di Sinistra Italiana Luca Morollo che in vista dell’8 marzo propone di intitolare 3 strade a 3 donne.
Condividendo la proposta coglierei l’occasione per intitolare una strada a Norma Cossetto.
La storia della ventitreenne Norma, torturata, seviziata, martoriata, violentata e gettata in una foiba, tra il settembre e l’ottobre 1943, è diventata emblema delle immense sofferenze subite da migliaia di italiani dei territori dell’Istria e della Venezia Giulia occupati dai partigiani jugoslavi.
Solo una memoria condivisa e pacificata potrà andare oltre la logica dei vinti e dei vincitori. La Storia ci insegna che la vita umana non ha colore politico. Neanche la toponomastica dovrebbe averne.
