Il dirigente del Dipartimento ambiente, paesaggio e qualità urbana della Regione Puglia, Rocca Anna e Torre, ha risposto alla segnalazione di quattro associazioni tranesi con riferimento ad una situazione di pericolo e degrado ambientale, con conseguenti rischi per la salute e l'incolumità pubblica.
Motivo, la presenza di rifiuti abbandonati lungo l'area costiera di ponente, costituiti prevalentemente da inerti da demolizione edilizia, rifiuti urbani, pneumatici esausti, ingombranti, plastica, vetro, parti di carcasse di autovetture. Peraltro, «dagli accertamenti espletati - fanno sapere da Bari - non sono stati acquisiti elementi utili per la identificazione dei responsabili».
Viene così chiesto al sindaco, Amedeo Bottaro, di adottare un'ordinanza di bonifica, ai sensi dell'articolo 192 del Decreto legislativo 152/2006, anche in danno dei proprietari di suoli ai quali la violazione di quelle aree sia imputabile a titolo di dolo o colpa.
Antonio Carrabba (Oikos e Associazione esposti amianto), Nicola Ulisse (Codacons), Raffaele Covelli (Articolo 97) e Gennaro Palmieri (Unione italiana lotta distrofia muscolare), a seguito del riscontro ottenuto dalla Regione Puglia alla loro segnalazione, si limitano per il momento a commentare che, «da cittadini attenti al bene della collettività e dell'ambiente, siamo lieti di avere svolto un servizio utile anche all'immagine della nostra città, che non merita scempi di questo tipo».
