È trascorsa ormai più di una settimana dall'allarme bomba alla stazione ferroviaria di Trani e, dopo i momenti di tensione vissuti nell'immediatezza dell'episodio e i primi risultati delle analisi riguardanti il contenuto della valigetta abbandonata sulla banchina del primo binario, nulla più è emerso dalle indagini della Dda di Bari. Sembra di comprendere che della persona incappucciata, inquadrata dalle telecamere, non sia stato per il momento possibile ricavare altri elementi utili alla sua identificazione.
Ed allora, non possiamo che richiamare l'episodio provando a sdrammatizzarlo attraverso il disegno del nostro vignettista, Giancarlo Falco, che richiama quei simboli di pace del giorno prima, domenica delle Palme, con un ramoscello completato dalle famose ampolline contenenti quella non meglio precisata sostanza che certamente - e per fortuna - non era la tanto paventata bomba biologica: qualcuno lo impugna e il sindaco Bottaro scappa.
Al netto della digressione artistica, resta il fatto che purtroppo quella persona non ha né un nome, né un volto. Così come, senza andare troppo lontano nel tempo, l'altro evaso dal carcere di Trani di qualche settimana fa resta tuttora latitante e sembra non si abbia alcuna traccia di dove oggi si trovi.
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