Un cantiere che parte nel Pta per smentire la partenza del Pta da Trani. I lavori prossimi ad avviarsi nel Presidio territoriale di assistenza San Nicola il Pellegrino, per la realizzazione della Residenza sanitaria assistenziale R1, sembrano la migliore risposta sul campo alle sia pure legittime perplessità espresse nelle scorse settimane da trenta medici in un documento, inviato a Regione Puglia e Asl Bt, circa il rischio di depotenziamento e chiusura cui andrebbe incontro - a loro dire - l'ex ospedale di Trani.
NUMERI DELL'OPERA
Il cartello di cantiere apparso nell'area retrostante il plesso informa la collettività della partenza dei lavori di rifunzionalizzazione e adeguamento del Pta con riferimento al primo stralcio, riguardante la Rsa-R1. Si tratta di un progetto dell’importo di 2.700.000 euro, di cui 1.700.000 per lavori. L'impresa esecutrice è la Seroga appalti di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. L'intervento è finanziato con fondi Fesr Puglia 2014-2020 e fa riferimento agli accordi assunti il 10 agosto 2016 fra Regione Puglia, Asl Bt e Comune di Trani per la riconversione dell'ex ospedale e la riorganizzazione di tutte le strutture sanitarie sul territorio cittadino.
SERVIZI PREVISTI
Quella che si sta per realizzare è una assistenza residenziale extra ospedaliera ad elevato impegno sanitario, che erogherà prestazioni in regime residenziale intensive di cura e mantenimento funzionale alle persone con patologie non acute che presentano un livello di instabilità clinica tale da non richiedere ricovero ospedaliero, ma accusano sintomi di difficile e controllo e quindi necessitano di supporto e continuità assistenziale con pronta disponibilità medica e presenza infermieristica sulle 24 ore.
La Rsa R1, per esempio, eroga prestazioni a pazienti affetti da Sla o altre sindromi neurodegenerative in fase avanzata, ma anche in favore di persone con patologie croniche, necessità di assistenza respiratoria, portatori di tracheotomia, nutrizione artificiale o comunque confinate a letto e con dipendenza totale per l'alimentazione il controllo.
Tali trattamenti sono assicurati da prestazioni professionali di tipo medico, psicologico, riabilitativo, infermieristico e tutelare, accertamenti diagnostici, assistenza farmaceutica, fornitura di preparati per nutrizione artificiale e dispositivi medici monouso e di assistenza protesica.
In altre parole, quella che prenderà forma al terzo piano del San Nicola e Pellegrino sarà una struttura di alta capacità operativa e professionalità, che tutto avrà tranne i veri e propri posti letto di degenza.
Lo sforzo per realizzarla sembra quindi andare in controtendenza rispetto a quanto denunciato dai trenta medici tranesi circa il ridimensionamento del Laboratorio analisi e della Unità operativa semplice a valenza dipartimentale di Oculistica, da loro inquadrato come anticamera della chiusura di un Pta tuttora privo di una vera e proprio natura giuridica.
