Aspettando le Frecce tricolori, a Trani c'è un giovane astista che vola sempre più in alto e, di tricolore, si cuce sul petto lo scudetto del record italiano under 16. Gabriele Belardi sta letteralmente bruciando tappe e tempi e, di volta in volta stracciando se stesso inanellando primati su primati.
Oggi a Foggia, sulla stessa pedana su cui tredici anni fa Gino Colella aveva stabilito il record nazionale del salto con l'asta under 16 con 4.56, Belardi lo ha superato giungendo a quota 4.60, che non solo è primato nazionale di categoria, ma anche il suo nuovo primato personale all’aperto, mentre indoor vanta persino 4.70.
«Questi non sono risultati casuali - dice il suo allenatore Lorenzo Giusto -: questo ragazzo sta scrivendo la storia del salto con l'asta giovanile. Bisogna credere in lui, ma restare allo stesso tempo umili e concentrati. Il nostro obiettivo sarà continuare con gli allenamenti tecnici, finalizzati ad una crescita di atleta non solo muscolare, ma soprattutto mentale, nella convinzione di dare sempre il massimo e con la giusta concentrazione.
Berardi e il suo maestro non si pongono obiettivi, se non quello di fare salire l'asticella sempre più, circostanza che questa volta non è una frase fatta metaforica, ma è esattamente la realtà di questo sport.
E si proverà anche a fare anche un figurone nel gran galà del salto con l'asta in piazza di fine estate, quando l'intera città potrà caricare il suo beniamino e, magari, fargli conquistare un altro primato proprio in casa sua.
Inutile sottolineare che Belardi rappresenta un talento ancora inesplorato. Non ancora quindicenne, scarica sulla pedana velocità e potenza, da cui nasce un’ascesa verticale bel controllata e coordinata. Nel complesso, il gesto tecnico di un atleta che pare già anagraficamente più grande.
Intanto, sebbene non ci siano ancora statistiche ufficiali, la misura che Gabriele ha centrato oggi a Foggia potrebbe essere addirittura fra le migliori in Europa.


