Luca Morollo e Patrizia Cormio per la maggioranza, Pasquale De Toma per la minoranza. Sono questi i consiglieri comunali eletti dall'assemblea dello scorso 8 aprile quali componenti della Consulta comunale per le pari opportunità.
L'organismo sarà completato dall'assessore al ramo, Lucia De Mari, quattro rappresentanti delle organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, cinque componenti delle associazioni.
«La consulta opera al fine generale di rimuovere gli ostacoli - si legge nel suo regolamento - che limitano di fatto l'effettiva uguaglianza fra i generi e diversità, siano esse culturali per orientamento sessuale e identità di genere, condizioni economiche, etnia, lingua, religione, estrazione sociale, status matrimoniale o di famiglia, età e disabilità».
Di seguito il commento di Morollo, eletto per Sinistra italiana.
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In Italia, la parità di genere è sancita per la prima volta dall’articolo 3 della Costituzione, che proclama l’uguaglianza di fronte alla legge senza distinzione di sesso. Ma questo resta la prima conquista di un lungo e faticoso cammino per l’affermazione della parità di genere.
Il “Global Gender Gap Report 2022” del World Economic Forum, riporta il nostro Paese al 63º posto nel mondo per divario di genere, dopo Uganda e Zambia, ben lontano da altre nazioni europee.
Di questo passo, ci vorranno ben 150 anni per il superamento effettivo dei gap di genere.
In un momento quindi, in cui il dibattito politico rimette in discussione sempre più spesso le fondamentali conquiste di libertà conquistate in passato, la consulta, nella sua funzione preminentemente propositiva e consultiva, formulerà proposte al Consiglio Comunale, alla Giunta ed alle Commissioni Consiliari e darà impulso all’attività amministrativa in ordine a progetti, interventi, iniziative, misure, azioni al fine di di rimuovere gli ostacoli che, di fatto, costituiscono discriminazione diretta e/o indiretta nei confronti delle donne.
L’auspicio è quello di vivere un'ampia partecipazione di cittadine e cittadini, associazioni, studenti, rappresentanti dell'imprenditoria e degli ordini professionali per poi giungere, nel lungo periodo, a importanti risultati a livello culturale, sociale ma anche economico.
Luca Morollo
